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NBA, 22 febbraio: le gare della notte. OKC-Cleveland è il main event

Icona Autore Iacopo Erba
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Paycom Center Oklahoma City

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La sfida fra Cleveland Cavaliers e Oklahoma City Thunder arriva in un momento significativo della stagione regolare: da un lato, i Thunder guidano con autorità la Western Conference grazie a un record di 43-14, primo nella Lega e simbolo di una franchigia solida soprattutto al Chesapeake Energy Arena, dove ha costruito gran parte della propria supremazia con un bilancio casalingo di 23-7. Dall’altro, i Cavaliers (36-21, terzi ad Est) sono in grande spolvero, soprattutto in trasferta dove cercano di prolungare una striscia di cinque vittorie consecutive, segno tangibile di una squadra che ha ritrovato ritmo e confidenza anche lontano dal proprio parquet. La posta in palio va d’altronde oltre il semplice record: per OKC è l’occasione perfetta per riscattare la pesante sconfitta subita nel primo confronto stagionale (136-104), mentre per i Cavi arriva il test di maturità definitivo su un campo in cui pochi avversari sono riusciti a spuntarla.

Le ultime 10

Nelle ultime dieci uscite, il percorso di Oklahoma City è stato discreto, ma anche al contempo zoppicante e si è tradotto di un bilancio di 6-4 che seppur incredibilmente competitiva dopo il suo inizio di regular season da record ha iniziato a lasciare qualcosa per strada qua e là. In queste gare i Thunder hanno realizzato una media di 112.9 punti a partita, subendone al contrario in media 106.4 punti.

Cleveland, al contrario, ha mostrato di recente un ritmo di crescita impressionante dopo un avvio di stagione piuttosto complicato: il suo 9-1 nelle ultime dieci è specchio di una squadra finalmente rodata e affiatata e non più aggrappata al solo Mitchell: Ne è una riprova la produzione offensiva di 122.9 punti di media (con percentuali dal campo superiori al 50%), accoppiata all’intensità difensiva tradotta in 10.4 palle rubate di media.

I giocatori chiave

Nel cuore dell’attacco degli Oklahoma City Thunder senza il leader infortunato Shai Gilgeous-Alexander (che ne avrà per almeno una settimana) spicca Chet Holmgren, che sta viaggiando a 17.4 punti, 8.7 rimbalzi e 1.9 stoppate di media in questa stagione e si è confermato come uno principali terminali offensivi della squadra. Per Cleveland si è invece già acclimatato e imposto James Harden, che sta guidando i Cavaliers con una media di 24.7 punti e 4.8 rimbalzi dal suo arrivo nella franchigia.

Pronostico

I numeri parlano chiaro: Cleveland è in un momento di forma superiore, soprattutto nell’ultimo mese di gare, con un attacco che ha prodotto oltre 120 punti di media e una difesa che permette poco più di 107 agli avversari. Oklahoma City resta comunque un avversario di primo piano e probabilmente superiore sul piano del potenziale tecnico, specialmente in casa, ma la maggiore consistenza recente dei Cavaliers e la loro produzione offensiva superiore nelle ultime 10 li indicano in questo caso favoriti. Aspettiamoci inoltre una partita con tanti punti, un grande spettacolo per gli amanti del basket americano.