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NBA, King James regala a Cleveland il suo primo titolo

Icona Autore Planetwin365.news
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NBA, King James regala a Cleveland il suo primo titolo

Dopo 7 gare al cardiopalma, i Cavs vincono il primo titolo grazie ad un superlativo LeBron James (oltre 29 punti di media nelle Finals). Nessuna squadra era mai riuscita a ribaltare uno svantaggio di 3-1. Delusione profonda per gli Warriors

Ci sono gare che portano con sè un grande sogno e a volte capita che al fischio finale il sogno lasci spazio ad una splendida realtà. Le Finals NBA hanno rappresentato tutto questo per i tifosi dei “cavalieri di Cleveland” che, ben al di là dell’Ohio, hanno seguito le gesta del team di coach Lue e sofferto per la zoppicante partenza. I Cavs non hanno solamente battuto alla meglio di 4 gare la squadra dei record, quegli Warriors in grado di inanellare 73 vittorie. Cleveland è riuscita a rimontare lo svantaggio iniziale di due gare e a portarsi sul 3-3. L’ultimo incontro alla Oracle Arena è stato un vero tripudio al suo inconfondibile condottiero. Quel LeBron James che ha riportato 41 punti in gara 5 e gara 6 e che anche questa notte con i suoi 27 punti e la sua settima tripla doppia in carriera ha consegnato il primo titolo alla sua città. Al termine dell’incontro, che si è concluso 93-89, James ha pianto di gioia per la serie di record infranti. Nessuno era mai riuscito a ribaltare un 3-1 nelle Finals, nessuno era mai riuscito ad onorare la promessa di un titolo in una città che non si erigeva a campione di uno sport maggiore da ben 53 anni. Il parquet degli Warriors era un terreno inviolabile per qualsiasi squadra e i Cavs sono riusciti ad espugnarlo per ben due volte. Insomma, ci voleva il Prescelto per rompere un tabù dopo l’altro. Ma accanto a King James si è rivelato un incredibile Kyrie Irving, che ha chiuso con 27,1 punti di media e la tripla del sorpasso definitivo, così come il resto del team ha offero solidità, impegno, convinzione.

Ad un passo dal secondo titolo consecutivo, Golden State ha sciupato l’occasione di incorniciare una stagione incredibile, dopo otto mesi di dominio con 73 vittorie. E tra le sue fila il più deludente è stato proprio Steve Curry, colui che aveva ininterrottamente brillato per tutta la stagione. I nervi saltati in alcune partite in seguito ad errori nei momenti chiave lo hanno minato nella concentrazione e nella lucidità. Non è riuscito mai ad incidere nelle Finals e le tre triple sbagliate negli ultimi 75 secondi sono l’emblema di un finale fallimentare. Nel computo delle gare, gli Warriors erano avanti 3-1 ma alcuni elementi – come la squalifica di Draymond Green e l’infortunio di Andrew Bogut che ha indebolito la difesa – hanno fatto il resto.