NBA, LeBron confessa: “Avrei dovuto giocare per i Knicks. Ma non potevo…”
LeBron James, USA (Shutterstock)
LeBron James non ha finito di lasciare il segno nella storia della NBA. Dopo aver lasciato i Los Angeles Lakers, squadra in cui ha militato dal 2018 al 2026, ha deciso di rimandare l’appuntamento in il ritiro firmando un contratto biennale con i Philadelphia 76ers, squadra con cui esordirà nella stagione 26/27.
Una nuova vita per LeBron
Il cestista statunitense, vincitore di 4 campionati NBA, 9 NBA Eastern Conference, 1 NBA Western Conference e 1 NBA Cup (oltre a 3 ori e 1 bronzo alle Olimpiadi) si è posto come obiettivo quello di continuare a giocare con continuità in un ambiente favorevole e consono al suo status e alla fase finale della sua carriera. Alla veneranda età di 42 anni – sportivamente parlando – LeBron James ha deciso di lasciare la sua comfort zone, abbandonando il giallo e il viola, per rilanciarsi in una altra squadra e in un altro contesto sportivo.
LeBron avrebbe dovuto giocare per i Knicks
Un contesto che ha commentato durante il media day della NBA, appuntamento durante il quale ha confessato alla stampa anche un retroscena molto interessante sulla sua scelta. Inizialmente, infatti, LeBron non aveva optato per i Philadelphia 76ers, ma avrebbe preferito puntare sui New York Knicks. Questo, però, prima che battessero i San Antonio Spurs, e vincessero il titolo. Il trasferirsi in una squadra appena laureatasi campione in NBA non sarebbe stato ben visto dai media e dalla stampa. Ragion per cui spiega di aver fatto un passo indietro.
Il racconto di LeBron James
“È uno dei posti migliori in cui abbia mai giocato. Per quanto mi riguarda, è l’arena numero uno del mondo, almeno da giocatore di basket. Ma dopo che hanno battuto San Antonio mi sono detto ‘Ehi, non posso’. Voi tutti della stampa e dei media non me l’avreste fatta passare. Ma ho molto rispetto per i Knicks, ovviamente: hanno una squadra incredibile con giocatori incredibili. Un applauso a Jalen Brunson: amo quel ragazzo, è incredibile. Ma sono contento dove sto e non vedo l’ora di cominciare“.