Formula 1, annullati Bahrain e Gedda per la guerra, è ufficiale. Cosa aspettarsi
Ben Sulayem e Domenicali, Formula 1 (Shutterstock)
I due GP di Formula 1 in programma ad aprile sono stati annullati dalla Federazione. Che ora valuta le prossime mosse
La notizia circolava già da alcuni giorni tra indiscrezioni e anticipazioni sempre più insistenti. Ora è arrivata anche l’ufficialità: la Formula 1 si ferma ad aprile, con l’annullamento dei due Gran Premi in programma. La decisione è stata presa a causa del conflitto tra Iran, Stati Uniti e Israele, che ha avuto ripercussioni sull’intero Medio Oriente. In questo contesto è risultato troppo complicato organizzare lo spostamento del Circus in Bahrain il 12 aprile e a Gedda la settimana successiva. Saltano quindi la quarta e la quinta gara del calendario: il Mondiale passa così dai ventiquattro appuntamenti inizialmente previsti a ventidue.
Le voci
Proprio della scelta ha parlato Mohammed Ben Sulayem: «La FIA metterà sempre al primo posto la sicurezza e il benessere della nostra comunità e dei nostri colleghi» ha detto il presidente della FIA. «Dopo un’attenta riflessione, abbiamo preso questa decisione con questa responsabilità ben presente. Continuiamo a sperare in calma, sicurezza e in un rapido ritorno alla stabilità nella regione, e il mio pensiero va a tutte le persone colpite da questi recenti eventi». Si è espresso in merito anche Stefano Domenicali, presidente della Formula 1: «Anche se è stata una decisione difficile da prendere, purtroppo è quella giusta in questo momento considerando l’attuale situazione in Medio Oriente. Colgo l’occasione per ringraziare la FIA e i nostri incredibili promotori per il loro supporto e la totale comprensione, dato che non vedevano l’ora di ospitarci con la loro consueta energia e passione. Non vediamo l’ora di tornare da loro non appena le circostanze lo permetteranno».
Cosa aspettarsi
A questo punto è inevitabile chiedersi cosa succederà ora. La lunga pausa improvvisa, con la Formula 1 ferma tra il Gran Premio del Giappone del 29 marzo e quello di Miami del 3 maggio, potrebbe rivelarsi molto utile per le squadre, che avranno più tempo per lavorare in fabbrica e sviluppare le nuove monoposto nel tentativo di ridurre il gap dalla Mercedes. Lo stop potrebbe servire anche alla FIA per valutare eventuali modifiche regolamentari. Non è da escludere, inoltre, che in caso di evoluzioni positive della situazione in Medio Oriente si possa reinserire almeno una delle due gare verso la fine della stagione, quando la Formula 1 tornerà comunque a correre nell’area tra Qatar e Abu Dhabi. Nessuna possibilità, invece, di sostituire i Gran Premi cancellati con altre tappe europee.