Formula 1, si corre a Baku: le parole dei piloti in conferenza stampa
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Insolito appuntamento con la Formula 1. A Baku tutto verrà a anticipato di un giorno, compresa la gara che sarà sabato – invece di domenica – alle ore 13.00. Kimi Antonelli proverà a mettere un altro tassello verso il titolo. Gli 81 punti di vantaggio sul compagno di team Russell sono un margine più che rassicurante, ma il giovane pilota italiano è affamato di vittorie e proverà a centrare il terzo successo consecutivo dopo quelli di Monza e Madrid. A provare a osteggiare la sua Mercedes, oltre l’inglese, saranno anche le Ferrari di Leclerc e Hamilton e le McLaren di Piastri e Verstappen. Alla vigilia dell’inizio del Gran Premio, prima del pit walk, i piloti sono intervenuti in conferenza stampa per rispondere alle domande dei media.
Leclerc
“Non so se qui possiamo vincere… La qualifica per noi quest’anno è l’aspetto più difficile. Diciamo che se saremo avanti in griglia avremo anche buone possibilità per la gara. Prima però bisogna lavorare per preparare bene la macchina e la SF-26 presenta tante variabili. Questa pista mi piace, mi ha dato tante soddisfazioni in qualifica ma quest’anno sarà più complicato. Dopo la pausa estiva la McLaren ha fatto grandi passi avanti mentre la Mercedes è il punto di riferimento fin dall’inizio della stagione. Noi abbiamo fatto un po’ fatica ma non credo sia questione di piste ma di macchina e ora tocca a noi fare un lavoro migliore. Siamo in lotta ravvicinata con la McLaren, la Mercedes resta la macchina da battere. Quest’anno tra me ed Hamilton ci sono state alcune sfide un po’ al limite ma non credo che servano regole scritte: la cosa più importante credo sia discuterne tra di noi serenamente e questo lo abbiamo sempre fatto. Siamo piloti, siamo competitivi e ambiziosi ed è naturale che sia così. L’importante è che alla fine prevalga l’interesse della squadra e questo è sempre stato fuori discussione. Sono alla Ferrari dal 2019, so come funziona. Quando si parla delle Rosse tutto viene ampliato e viene esagerato, arrivando invariabilmente a conclusioni sbagliate. La partenza di Monza e non si ripeterà ma proprio lì quest’anno ci sono state sfide al limite tra altri piloti della stessa squadra, però si è parlato sempre e solo della Ferrari”.
Hamilton
“Ho parlato con gli ingegneri per ripercorrere ciò che abbiamo fatto bene e le aree in cui abbiamo commesso errori o dove ci è sfuggito qualcosa: cerchiamo sempre di migliorare e sono entusiasta all’idea di provare a porre rimedio ad alcuni di questi aspetti. Penso che da casa non si rifletta troppo in profondità sulle gomme, ma sono proprio gli pneumatici l’elemento che garantisce una quantità enorme di prestazioni se riesci a farli funzionare nel modo giusto. Che ci si creda o no, è una vera e propria scienza a sé stante, ed è un’area in cui potremmo fare di meglio e che potrebbe offrirci un notevole margine di miglioramento. Qui tutte le staccate sono davvero impegnative, perché devi buttarti in curva trovandoti praticamente un muro di fronte. La fiducia in frenata è naturally fondamentale, così come la fiducia nel bilanciamento complessivo. Ci sono tantissimi tratti, come curva 3, 4, 7, 8 e 15,in cui sei veramente al limite: è un circuito estremamente impegnativo. Tuttavia, siamo molto più contenti di dove si trova la nostra macchina in termini di sviluppo fatto quest’anno. Sia Charles sia io abbiamo mostrato un buon passo nelle ultime gare: ora abbiamo bisogno di un weekend pulito. Si tratta solo di trovare il giusto ritmo fin dall’inizio, costruire fiducia in noi stessi e nella vettura ed eseguire tutto al meglio. C’è molto da fare per riuscirci, ma stiamo lavorando per fare un lavoro sempre migliore“.
Russell
“Baku mi piace, è un tracciato molto impegnativo e molto vario, anche le condizioni meteo possono avere un grande impatto. A Madrid abbiamo mostrato dei progressi e alla domenica avevo un gran passo ma lì non si poteva superare. Su qualsiasi altra pista del Mondiale, Monaco a parte, credo che sarei riuscito a salire sul podio. Sono comunque abbastanza soddisfatto della mia stagione fin qui. Purtroppo io come altri piloti mi trovavo meglio con la macchina dell’anno scorso e le cose sono un po’ cambiate con il nuovo regolamento. Adesso però va un po’ meglio e sono fiducioso di poter tornare a lottare per le vittorie. Per quanto riguarda la corsa al titolo, non ci penso proprio ma continuerò a lottare ad ogni gara fino a quando ci sarà una chance matematica. I conti si faranno alla fine. Ora però la mia priorità è la singola performance“.
Piastri
“Questa per me è una pista senza vie di mezzo: amore e odio. Qui ho disputato la mia gara migliore e quella peggiore, quindi spero di ripetere quella di due anni fa. È sempre un Gran Premio molto movimentato, nel quale la fiducia è fondamentale. Devi sempre spingerti al limite perché si tratta di un circuito cittadino anomalo. Per quanto riguarda la mia stagione, queste macchine sono molto diverse da quelle del passato, con le quali mi trovavo sicuramente meglio. Direi però che sto migliorando, anche se non si tratta di un progresso lineare e continuo. Esploriamo continuamente diverse soluzioni: alcune funzionano e altre no, come è logico che sia e allora bisogna tornare indietro, senza dimenticare che il tempo per provare è molto limitato. L’importante però è non stare mai fermi“.
Verstappen
“Madrid è stata un buon risultato per noi e il Team ha lavorato sodo per sfruttare questo slancio positivo e massimizzare le prestazioni della vettura a Baku. Il tracciato presenta lunghi rettilinei, quindi serve una buona efficienza aerodinamica, ma anche sufficiente carico per affrontare le curve strette, specialmente nel secondo settore. È un circuito cittadino tecnico e impegnativo, ma entusiasmante da guidare. Abbiamo fatto buoni progressi con la vettura nelle ultime gare e qui abbiamo dei bei ricordi. È fantastico anche che Isack si sia ripreso dall’infortunio e che torni al volante per questa gara“.