Formula 1, Verstappen vince davanti ad Antonelli. Russell si ritira, Hamilton rimonta

Icona Autore Niccolò Di Leo
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Max Verstappen

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Tra partenza ritardata, Safety Car e pioggia, il Gran Premio del Bahrein in Malesia va in scena in uno scenario del tutto singolare, complesso da interpretare e capace di offrire diverse sfaccettature della prova dominata da Max Verstappen, che ritrova il successo a quasi trecentosessantacinque giorni dall’ultima affermazione.

Dietro di lui Kimi Antonelli incassa 18 punti per la graduatoria generale, approfittando del KO di George Russell nelle battute conclusive della corsa in regime di vettura di sicurezza. Terza piazza per Lewis Hamilton, autore di un recupero prodigioso, mentre Charles Leclerc si attesta in quarta posizione.

Il racconto della gara

La gara di Formula 1 sul tracciato di Sepang prende il via con una trentina di minuti di ritardo per motivazioni non ancora precisate. La competizione, prevista per le 10.00 locali, viene slittata alle 10.33 ma concretamente non parte subito. Il rovescio d’acqua sopraggiunto a ridosso dello start causa un vero stravolgimento nella scelta degli pneumatici e un’uscita della Safety Car protrattasi per due tornate, preludio a una standing start con il plotone spaccato in due: da un lato chi monta mescola slick come la Ferrari, dall’altro chi opta per le coperture da bagnato come le Mercedes di Antonelli e Russell, capaci di balzare immediatamente al comando.

Avvio da dimenticare per Verstappen, che scivola al terzo posto. Nel frattempo le Rosse sprofondano: Leclerc deve fare rientro ai box a causa di uno scontro con l’Audi che gli rovina l’ala anteriore. Il monegasco dopo 5 passaggi figura in ventesima piazza, mentre Hamilton con le coperture da asciutto si trova diciassettesimo.

Al sesto giro si consuma il sorpasso di Verstappen ai danni di Russell. Il portacolori Red Bull si mette subito all’inseguimento della leadership di Antonelli, il quale tuttavia risponde con tenacia all’attacco. Al decimo passaggio, però, a congelare nuovamente le posizioni interviene la Virtual Safety Car disposta dalla direzione di gara, che offre la chance di smarcare la sosta nel momento in cui le coperture intermedie cominciano a cedere aderenza per il cessare della pioggia.

Al tredicesimo giro Verstappen affonda un ulteriore attacco su Antonelli e stavolta il driver olandese ha la meglio, riprendendosi il comando della corsa. Il giovane italiano accusa il colpo e Russell ne approfitta per prendersi il secondo posto, facendolo scivolare sul gradino più basso del podio. Risale sino alla nona piazza Hamilton, seppur con un distacco dai primi decisamente consistente. Incontra grandi difficoltà Leclerc, soltanto dodicesimo allo scoccare dei sedici giri.

La contesa, tuttavia, stravolge il proprio volto dopo la Safety Car e al ventunesimo passaggio Hamilton si porta a ridosso della sesta posizione, mentre Antonelli si riprende la seconda piazza ai danni di Russell e parte alla caccia di Verstappen. La strepitosa risalita di Hamilton prosegue la tornata successiva, quando arpiona persino la quinta posizione sanando il deficit iniziale attraverso una prestazione quasi epica, per quanto agevolata dalle mutevoli condizioni del meteo. Prova a risalire la china pure Leclerc, che si assesta in nona posizione.

Al trentaduesimo giro sia Hamilton che Isack Hadjar imboccano la corsia box in contemporanea. Leclerc, dal canto suo, fermatosi due tornate prima, si trova in nona piazza alle spalle di Nico Hulkenberg e quindi dietro al compagno di squadra rientrato settimo, a un secondo e mezzo da Hadjar.

Al trentasettesimo giro Lando Norris effettua la sosta, Hamilton si porta a un secondo da Hadjar e dà ufficialmente il via alla battaglia per la quarta piazza. Alle spalle dell’inglese figura Leclerc, staccato però di 13 secondi.

Giunti al quarantaduesimo giro Verstappen prosegue nel suo dominio in vetta, la McLaren guadagna terreno portandosi a pochi secondi da Leclerc, mentre Hamilton fatica a piegare la resistenza di Hadjar, bravo a respingere ogni affondo. Al 43° Alexander Albon si arresta a centro pista a causa della rottura del cambio e la direzione di gara invoca la Virtual Safety Car. A sorpresa imbocca i box Max Verstappen: Antonelli balza in prima posizione mentre l’olandese rientra di un soffio davanti a Russell.

Ipotizza la sosta anche Lewis Hamilton, che abbandona le medie — mescola con cui non aveva trovato il giusto feeling — per montare le soft. L’inglese, tuttavia, torna in pista alle spalle di Oscar Piastri in sesta posizione. Strategia analoga per Leclerc, che si reinserisce nono dietro Liam Lawson.

Vengono richiamati ai box pure Antonelli, che cede il primato restituendolo a Verstappen, Russell, che si riassesta terzo, e Hadjar, il quale conserva la posizione davanti a Piastri ed Hamilton ma con un margine nettamente più contenuto.

La gara cambia radicalmente fisionomia al quarantaseiesimo giro, quando fa il suo ingresso la Safety Car per le complicazioni riscontrate nella rimozione della monoposto di Albon. Circostanza che spinge anche Piastri e Norris ai box, spalancando di fatto la strada a Hamilton e Leclerc.

In regime di Safety Car si verifica un clamoroso colpo di scena in chiave iridata: la power unit di Russell va in fumo ed è ritiro per l’inglese.

La corsa riparte al 52° giro. Alla ripartenza Hamilton centra il traguardo inseguito per buona parte della gara: infilare Hadjar e prendersi il podio, con l’opportunità di lanciarsi all’inseguimento di Antonelli, che però risponde presente nell’immediato. Paga dazio, al contrario, Hadjar, che cede anche la quarta piazza a vantaggio di Leclerc, bravo a scavalcarlo per chiudere quarto alle spalle di Hamilton, Antonelli e Verstappen.