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Rugby, Sei Nazioni: battuta d’arresto per l’Italia a Cardiff. Il Galles si impone 31-17

Icona Autore Lorenzo Beccarisi
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Quella contro il Galles era una sfida dal grande valore simbolico, ma dopo un torneo complessivamente positivo gli azzurri mancano l’appuntamento con la storia. I padroni di casa interrompono una striscia negativa di 15 sconfitte consecutive nel Sei Nazioni, dimostrando di aver preparato l’incontro nei minimi dettagli e affrontandolo con l’intensità di una finale. L’Italia, al contrario, sbaglia completamente l’ingresso in partita e per circa cinquanta minuti subisce la fisicità e la determinazione dei gallesi, che conquistano con merito la vittoria davanti al Principe William. La nazionale italiana chiude quindi il torneo con due vittorie e tre ko, in attesa dell’esito di Francia-Inghilterra per sapere se terminerà al quarto o al quinto posto. Il Galles, invece, trova una boccata d’ossigeno dopo anni difficili e spera che questo successo rappresenti l’inizio di una nuova fase.

Sei Nazioni: primo tempo a senso unico

L’avvio dell’Italia è il più complicato dell’intero torneo. Gli azzurri provano a spingersi nella metà campo avversaria, ma sono i gallesi a prendere in mano il gioco, trascinando anche l’entusiasmo del pubblico di Cardiff. Dopo un tentativo dalla piazzola di Garbisi che sfiora i pali, al 15’ il match cambia direzione e diventa quasi un monologo dei padroni di casa. Wainwright sfonda al centro della difesa italiana e finalizza un’azione nata da una rimessa laterale, elemento chiave della prima frazione gallese. Il numero otto si ripete dieci minuti più tardi con un perfetto pick and go dopo una maul avanzante, ancora una volta generata da una touche. L’Italia fatica a reagire, accumula infrazioni e concede numerosi calci di punizione che il Galles sfrutta per tornare in rimessa laterale e continuare a mettere pressione. Al 29’ arriva anche la meta di Lake che porta il punteggio sul 21-0. L’unico risultato positivo per gli azzurri è limitare ulteriori danni prima dell’intervallo, chiuso comunque con tre mete di svantaggio.

Sei Nazioni: la reazione azzurra arriva troppo tardi

Dopo la pausa ci si attende una risposta da parte dell’Italia, ma bastano quattro minuti al Galles per segnare la quarta meta con Edwards, ottenendo anche il punto di bonus e indirizzando definitivamente la gara. Lo stesso mediano d’apertura firma poco dopo il drop che vale il 31-0. Solo a quel punto gli azzurri tirano fuori l’orgoglio e provano a rientrare in partita. La prima marcatura italiana arriva al 52’ con Di Bartolomeo, al termine di una maul avanzante nata dalla prima touche nei 22 gallesi. Nell’azione viene ammonito Archie Griffin, ma l’Italia non riesce a sfruttare la superiorità numerica e nei dieci minuti successivi non riesce nemmeno a entrare nei 22 avversari. A undici minuti dalla fine un’azione ben costruita porta Allan in meta per il 31-12. Nel finale il TMO annulla due possibili marcature italiane, a Ioane e Marin, che avrebbero potuto ridurre ulteriormente lo svantaggio. Sull’ultima azione della partita arriva infine la meta di Garbisi che fissa il risultato sul 31-17. L’Italia deve così rimandare almeno di un anno il traguardo delle tre vittorie in un’edizione del Sei Nazioni.