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Rugby, Sei Nazioni: impresa dell’Italia! Inghilterra sconfitta 23-18 all’Olimpico

Icona Autore Lorenzo Beccarisi
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Doveva essere una giornata speciale e lo è stata davvero. L’Italia scrive una pagina memorabile battendo per la prima volta l’Inghilterra nella propria storia e conquistando il secondo trionfo in questa edizione del Sei Nazioni. Allo Stadio Olimpico di Roma finisce 23-18 per la squadra guidata da Gonzalo Quesada, capace di ribaltare la partita nella ripresa approfittando delle difficoltà di un’Inghilterra in evidente affanno. Ora gli azzurri guardano già alla prossima sfida: la trasferta in Galles della settimana prossima potrebbe regalare un’altra impresa, perché l’Italia non ha mai ottenuto tre vittorie nella stessa edizione del Sei Nazioni.

Rugby, Sei Nazioni: Italia in difficoltà in mischia nella prima frazione

Nelle prime tre giornate del torneo uno dei punti di forza dell’Italia era stata la solidità in mischia ordinata. Nel primo tempo contro l’Inghilterra, però, proprio questo fondamentale diventa il fattore che porta alle due marcature inglesi. Nei primi venti minuti il punteggio resta fermo sullo 0-0, con gli ospiti molto aggressivi fin dall’inizio. L’Inghilterra domina il territorio e costringe l’Italia nella propria metà campo per lunghi tratti, ma la difesa azzurra resiste e con il passare dei minuti la squadra prova ad alzare il baricentro. Al 21’ arriva il primo vantaggio italiano: fuorigioco inglese nei 22 metri e Paolo Garbisi non sbaglia dalla piazzola, portando l’Italia sul 3-0. Gli azzurri sembrano poter prendere il controllo della partita, ma su una mischia a centrocampo subiscono un calcio di punizione che permette all’Inghilterra di attaccare. Dopo la touche successiva arriva la meta di Freeman; Smith manca la trasformazione e il risultato diventa 5-3 per gli inglesi. L’Italia non brilla, ma basta un lampo per cambiare l’inerzia. Al 34’ Tommaso Menoncello trova un inserimento straordinario, rompe la linea difensiva avversaria e segna la prima meta azzurra. Garbisi trasforma e il punteggio passa sul 10-5 per l’Italia. Nel recupero della prima frazione, però, gli azzurri commettono un errore pesante: dopo una mischia a metà campo non riescono a liberare l’ovale. Lorenzo Cannone perde palla in avanti, l’Inghilterra ne approfitta e con un preciso calcio-passaggio di Smith manda in meta Roebuck. Con la trasformazione dello stesso Smith si va all’intervallo sul 12-10 per gli ospiti.

Rugby, Sei Nazioni: Menoncello protagonista, Italia nella storia

La ripresa si apre con l’Inghilterra determinata a sfruttare il vantaggio. Un’altra infrazione italiana in mischia dentro i 22 metri consente a Smith di aggiungere tre punti dalla piazzola per il 15-10. Al 53’ il numero 10 inglese allunga ancora, proprio mentre l’Italia resta in inferiorità numerica per il cartellino giallo inflitto a Nicotera per un avanti volontario. Il momento sembra complicato per gli azzurri, ma l’inerzia cambia quando Underhill commette un placcaggio pericoloso e viene ammonito al 57’. Garbisi centra i pali da oltre quaranta metri e riporta l’Italia sotto. Poco dopo un altro calcio piazzato dello stesso Garbisi, nato da un tenuto provocato da Lynagh, riduce ulteriormente il distacco fino al -2. Al 64’ l’Inghilterra resta nuovamente in dieci per il giallo a Itoje e per l’Italia si apre una grande occasione. Gli azzurri sembrano accusare la tensione, ma al 72’ arriva l’episodio decisivo. Ancora Menoncello protagonista: dopo una splendida iniziativa di Ioane, il centro azzurro sfonda la difesa inglese e serve Marin, che schiaccia in meta per il sorpasso. Garbisi completa l’opera con la trasformazione del 23-18. Negli ultimi minuti l’Italia difende con grande determinazione e conserva il vantaggio fino al fischio finale. È una vittoria storica: per la prima volta l’Italia supera l’Inghilterra e conquista il secondo successo in questo Sei Nazioni.