Sei Nazioni, Francia travolgente: Italia battuta 33-8 a Lille
Antoine Dupont - Shutterstock
Terzo successo consecutivo per la Francia nel torneo, che supera 33-8 a Lille l’Italia guidata da Gonzalo Quesada. Agli azzurri restano diversi rimpianti per le opportunità non capitalizzate nella prima frazione, occasioni che avrebbero consentito a Tommaso Menoncello e compagni di restare più vicini ai Bleus prima dell’allungo decisivo negli ultimi dieci minuti, favorito dalla superiorità numerica francese. Nei primi 40 minuti l’Italia entra dieci volte nei 22 avversari concretizzando soltanto due volte, mentre i francesi trasformano tre delle sei incursioni nei 22 azzurri. È qui che si costruisce il divario, ampliato poi nel finale, rendendo il 33-8 conclusivo più severo rispetto all’equilibrio visto a lungo in campo.
Sei Nazioni, Italia poco concreta nel primo tempo
Partenza fulminante della Francia, che dopo appena tre minuti trova la meta sfruttando ritmo e rapidità. Antoine Dupont calibra perfettamente il calcio per Louis Bielle-Biarrey: l’ala brucia la difesa azzurra e schiaccia oltre la linea. Al quarto d’ora arriva anche la segnatura di Emmanuel Meafou, che sembra indirizzare con decisione il match. L’Italia però reagisce e conquista terreno entrando con continuità nei 22 francesi, senza però trovare la necessaria concretezza. I transalpini, invece, si dimostrano spietati: una rimessa imprecisa degli azzurri in zona d’attacco innesca il contropiede guidato da Thomas Ramos, che finalizza per il 19-0. Nel finale di tempo gli uomini di Quesada rialzano la testa: splendida iniziativa di Menoncello che calcia profondo, la Francia recupera a ridosso della linea con Théo Attissogbe ma resta scoperta. È Ange Capuozzo il più lesto ad avventarsi sul pallone e a firmare la prima meta italiana. Poco prima dell’intervallo arriva anche un piazzato di Paolo Garbisi, nato da una mischia dominante, che accorcia ulteriormente il divario.
Sei Nazioni, il giallo a Lynagh decide il finale
Nella ripresa la Francia punta a conquistare la quarta meta per il bonus offensivo e a chiudere i conti entro l’ora di gioco, come già accaduto nelle precedenti giornate. L’Italia, però, tiene testa ai padroni di casa e per mezz’ora regge l’urto dimostrando solidità e organizzazione. A cambiare l’inerzia negli ultimi dieci minuti è il cartellino giallo a Louis Lynagh, che lascia gli azzurri in inferiorità. Al 72’ la Francia sfrutta subito l’uomo in più e va in meta con Léo Barré, mettendo di fatto al sicuro il risultato. Furiosa la reazione di Gonzalo Quesada, perché nell’azione della marcatura l’Italia si è ritrovata addirittura in doppia inferiorità numerica a causa di un mancato cambio tra Monty Ioane e Ange Capuozzo. Proprio le condizioni fisiche dell’estremo rappresentano un’altra nota negativa della serata: problema alla spalla per il numero 15 azzurro, rientrato in campo dopo aver saltato le prime due giornate del Sei Nazioni per infortunio. Nel finale arriva anche la meta di Émilien Gailleton, che fissa definitivamente il punteggio sul 33-8 e certifica un divario forse troppo ampio rispetto a quanto mostrato per lunghi tratti dall’Italia.