Super Bowl LX, Bad Bunny protagonista del primo Halftime Show in spagnolo della storia
Quando il nome di Bad Bunny è stato annunciato come headliner dell’Halftime Show del Super Bowl LX, in programma per l’8 febbraio 2026 allo Levi’s Stadium di Santa Clara, California, molti fan di musica e sport hanno subito riconosciuto l’importanza storica del momento. Il cantante portoricano, uno degli artisti più influenti del panorama musicale contemporaneo, non solo si esibirà davanti a un pubblico globale di centinaia di milioni di spettatori, ma lo farà predominantemente in lingua spagnola: una prima assoluta per un Halftime Show solista nella storia del Super Bowl. La scelta di Bad Bunny come protagonista di questo enorme palco riflette il profondo cambiamento culturale e demografico degli Stati Uniti.
Super Bowl, la rivoluzione culturale di Bad Bunny in America
Lo spagnolo è la seconda lingua più parlata negli USA, con oltre 40 milioni di persone che lo usano quotidianamente, e la musica latina ha un pubblico globale vastissimo. Questa performance, costruita su successi in lingua spagnola e radicata nella cultura portoricana e latina più in generale, rappresenta non solo un momento sportivo, ma anche un simbolo di riconoscimento per milioni di spettatori che finora avevano visto la propria cultura marginalizzata nei grandi eventi televisivi americani. Negli ultimi mesi l’attesa per lo show è cresciuta in modo esponenziale. La piattaforma Duolingo ha addirittura lanciato una campagna educativa chiamata “Bad Bunny 101”, per aiutare gli spettatori a imparare alcune frasi in spagnolo prima della performance, sottolineando come questa sia un’occasione per avvicinare pubblico e cultura.
Super Bowl, le polemiche dopo la nomina di Bad Bunny
La storicità dell’evento è ulteriormente accentuata dal riconoscimento critico di Bad Bunny negli ultimi mesi: al recente Grammy Awards 2026 il suo album DeBí Tirar Más Fotos ha vinto il premio per “Album dell’Anno”, segnando un altro momento storico per la musica in lingua spagnola. Nonostante l’entusiasmo di molti, l’annuncio non è stato privo di controversie: alcuni commentatori conservatori hanno criticato la scelta dell’NFL e della NFL stessa, lamentando che un evento di tale portata venga dominato da una performance in spagnolo. Tuttavia, la NFL, insieme ad Apple Music e Roc Nation, ha ribadito il proprio sostegno all’artista e all’idea di un halftime show che rifletta la diversità culturale degli Stati Uniti contemporanei.