Australian Open, Bellucci sfida il gigante Ruud: caccia all’impresa a Melbourne Park
Mattia Bellucci (Getty Images)
Il lunedì di Melbourne si apre con una sfida di altissimo profilo per Mattia Bellucci. Nel programma del Day 2 degli Australian Open 2026, il mancino di Busto Arsizio incrocia Casper Ruud in un primo turno che rappresenta un vero e proprio esame di maturità. La sfida, fissata per lunedì 19 gennaio alle 10.30 (ora italiana), vedrà l’azzurro n°76 Atp partire nel ruolo di outsider contro il numero 13 del mondo e 12° favorito del tabellone. Per Bellucci l’obiettivo è duplice: trovare la prima vittoria assoluta nel main draw a Melbourne alla sua quarta partecipazione e invertire un trend che lo ha visto soffrire spesso contro i top 20 del circuito.
Analisi del match: ‘incognita paternità’, Bellucci spera
Il momento dei due tennisti offre spunti contrastanti. Bellucci arriva all’appuntamento con la necessità di riscattare un 2025 opaco e un avvio di 2026 complicato dalle precoci eliminazioni a Brisbane e Auckland. Tuttavia, Casper Ruud non sembra essere nel suo momento di massima brillantezza: il norvegese ha incassato sconfitte pesanti contro Jakub Mensik in United Cup e Fabian Marozsan ad Auckland. A rendere tutto più incerto è la situazione extra-campo di Ruud: il tennista è in attesa della nascita della prima figlia e ha già dichiarato di essere pronto a lasciare il torneo in qualsiasi momento per tornare in Norvegia: “Spero di poter restare, ma potrei ricevere una chiamata e trovarmi subito su un aereo”, ha confessato recentemente.
Quote e pronostico: Ruud favorito, ma occhio a Bellucci
Secondo gli addetti ai lavori, Ruud resta il grande favorito dell’incontro. Il divario tecnico e l’incredibile striscia di 15 vittorie consecutive all’esordio negli Slam fanno ovviamente pendere l’ago della bilancia dalla parte del norvegese ma, come detto, il pronostico non può essere considerato scontato. Gli esperti, infatti, ritengono che Bellucci, se capace di mantenere un atteggiamento aggressivo sin dalle fasi iniziali, possa approfittare della condizione non perfetta dell’avversario e della sua possibile ‘distrazione familiare’ per tentare il colpaccio.