Kostyuk nega la mano a Sabalenka: “Gioco col cuore pieno di sofferenza”
Marta Kostyuk
Il verdetto del campo ha incoronato Aryna Sabalenka, vincitrice del Wta 500 di Brisbane con un solido 6-4 6-3, ma l’immagine simbolo del torneo resta il mancato saluto a rete tra le due finaliste. L’ucraina Marta Kostyuk, fedele alla sua linea di protesta, ha ignorato l’avversaria bielorussa dopo l’ultimo punto, dirigendosi direttamente verso la propria postazione. Un gesto di rottura totale che è proseguito anche durante la cerimonia, con il rifiuto categorico di posare per la tradizionale foto di rito che vede le due protagoniste insieme con i trofei.
Il dolore di Marta Kostyuk
Dietro la scelta di negare la stretta di mano c’è il grido di una nazione stremata, che la Kostyuk ha voluto riportare con forza davanti alle telecamere: “Gioco ogni giorno con il cuore pieno di sofferenza – ha dichiarato –. Migliaia di persone in Ucraina sono senza luce e senza acqua calda, con temperature di -20°. Mia sorella dorme sotto tre coperte per il freddo che c’è in casa. È una realtà durissima“.
La replica di Aryna Sabalenka
Aryna Sabalenka ha reagito al rifiuto del saluto e della foto con estremo distacco, rivendicando la propria natura di atleta pura e estranea alle dinamiche politiche: “È la loro posizione. Cosa posso farci? Non mi dispiace. Non mi interessa – ha chiarito la numero uno del mondo nel post-partita –. Quando scendo in campo, penso solo al tennis e a tutto ciò che devo fare per vincere. Non importa se c’è Marta Kostyuk dall’altra parte della rete o Jessica Pegula. Io scendo in campo e do sempre il massimo. Non ho nulla da dimostrare. Vado lì e mi limito a competere come atleta“.