Ricaduta muscolare per il centrocampista: lesione di 1°-2° grado all’adduttore, niente Manchester City. Hernanes o Lemina in regia
E’ proprio il caso di dire che piove sul bagnato in casa Juve. Il pareggio interno contro il Chievo ha innalzato lo stato di allarme della dirigenza, che mantiene fiducia sia nel tecnico sia nella rosa, ma non può ignorare i segnali negativi arrivati nelle prime tre partite di campionato. Non sono solo i risultati a preoccupare, però. C’è anche il secondo infortunio stagionale di Claudio Marchisio a tenere in ansia Massimiliano Allegri. Il centrocampo è il reparto che ha avuto più problemi finora, perché gli addii di Pirlo e Vidal sono duri da dimenticare e i guai fisici capitati all’azzurro, destinato al ruolo di regista rimasto scoperto, non hanno certo reso le cose più facili. Marchisio sarà out per un mese e salterà, perciò, non solo la sfida di domani contro il Manchester City, ma anche la gara con il Siviglia e proverà a rientrare in tempo per giocare almeno contro il Moenchengladbach in Champions League. Senza contare la quantità di partite di campionato che sarà costretto a vedere solo da spettatore. Il verdetto degli esami strumentali ha confermato il pessimismo sorto subito dopo il forfait a metà tempo contro il Chievo: “Gli accertamenti diagnostici cui è stato sottoposto oggi hanno infatti evidenziato una lesione di 1°-2° grado del muscolo lungo adduttore di destra. La prognosi per la ripresa agonistica è di 30 giorni“, ha fatto sapere la Juventus. Marchisio era stato già infortunato per 20 giorni, saltando le prime due giornate di Serie A, la ricaduta muscolare fa ancora più male alla Juve. Adesso toccherà ad Allegri trovare la soluzione migliore per rimpiazzarlo: si scalda Hernanes, ma anche Lemina è un’opzione plausibile. Intanto, il tecnico toscano ha scelto i 21 convocati per la Champions: Buffon, Chiellini, Caceres, Zaza, Morata, Pogba, Hernanes, Alex Sandro, Barzagli, Cuadrado, Mandzukic, Lemina, Bonucci, Dybala, Rugani, Neto, Lichtsteiner, Sturaro, Evra, Pereyra, Audero.