Pubblicate in Francia intercettazioni che incastrerebbero il giocatore del Real Madrid: “Io ti ho avvisato”
Non accenna a diminuire la tensione mediatica intorno al presunto ricatto di Karim Benzema ai danni di Mathieu Valbuena per scongiurare la diffusione di un presunto film hard di quest’ultimo. Fermato dalla polizia di Versailles la mattina del 4 novembre scorso l’attaccante del Real Madrid sarebbe stato rilasciato dal giudice istruttore di competenza con la sola interdizione di mettersi in contatto con Mathieu Valbuena e il suo entourage e con le altre persone coinvolte nell’indagine (tre presunti ricattatori del video hard di Valbuena sono da settimane incriminati e in attesa di giudizio in carcere). La questione sembrava sgonfiarsi quando oggi, un canale radiofonico francese Europe 1, ha reso nota la trascrizione di un’intercettazione tra Benzema e un suo amico d’infanzia dello scorso 6 ottobre in cui il giocatore parlando con un amico d’infanzia raccontava di Valbuena: “Credo che non ci abbia preso sul serio, crede sia uno scherzo. Gli ho detto: ‘Devi risolvere il problema. Devi andarci a parlare ma ti do la mia parola che non c’è un’altra copia’. Se vuoi vedere distruggere il video verrà lui a Lione, lo vedrai direttamente’. Mi ha chiesto: ‘Si vedono i miei tatuaggi?’. E io ho risposto: ‘Si vede tutto. L’ho visto una settimana fa”. Lo stesso Benzema avrebbe poi descritto l’angoscia del suo compagno di nazionale in riferimento alla questione: “Era nel panico, ha cominciato a mandar giù la saliva 2-3 volte. Gli ho detto: ‘In ogni modo fai quanto credi… se non vuoi pagare vai avanti con la tua vita, io ti ho avvisato. La mia missione è finita, ora dipende tutto dal mio amico, è lui che conosce chi è in possesso del video, non io. Se vuoi chiudere la storia gli do il tuo numero”.
Se fossero confermate le intercettazioni Benzema si troverebbe in guai seri. Intanto il selezionatore dei Bleus, Didier Deschamps, ha deciso di privarsi del giocatore nelle amichevoli contro Germania e Inghilterra (in programma per venerdì e martedì prossimo) adducendo presunti problemi fisici dell’attaccante delle merengues: “Per quanto riguarda Karim, non è disponibile fisicamente. Per quanto riguarda invece l’affaire, non conosco affatto il dossier. La cosa migliore è quella di lasciar lavorare“. Qualora il ricatto fosse confermato avrebbe del clamoroso, resta infatti inspiegabile per quale interesse un giocatore che guadagna milioni di euro l’anno dovrebbe sporcarsi le mani per qualche centinaia di migliaia di euro (per la cancellazione del video hard pare siano stati chiesti 150.000 euro). Tuttavia il giocatore non è nuovo a colpi di testa e bravate. Tra i capi della cosìddetta rivolta di Knysna (cittadina Sudafricana) nella Coppa del Mondo del 2010 quando i giocatori della nazionale francese ammutinarono l’allenatore Domenech (il governo francese aprì un’interpellanza parlamentare sulla questione), fece parlare i giornali anche per un suo coinvolgimento nell’affaire Zahia quando lui e Ribery furono accusati di aver pagato per servizi sessuali la minorenne Zahia Dehar (furono poi entrambi prosciolti).