Berardi affossa il Milan, il Palermo manda in B il Cagliari, l’Atalanta perde ma è salva
Il Genoa si prende il 5° posto e sogna l’Europa (senza licenza Uefa, però). Piccola chance anche per il Toro dopo il 2-0 al Chievo. Vittoria in rimonta dell’Hellas sull’Empoli
Milan umiliato dal Sassuolo nell’anticipo domenicale: 3-2 in Emilia con un super-Berardi, in grado di fare tre gol ai rossoneri, che perdono la quarta partita nelle ultime cinque gare disputate. Nemmeno l’ottavo posto è più un obiettivo realistico per la squadra di Inzaghi, che potrebbe persino iniziare la Coppa Italia dai preliminari. Stagione orribile quella del Milan, che al Mapei Stadium crolla sotto i colpi dell’attaccante di proprietà della Juventus, che già lo scorso anno calò un poker da esonero per Allegri. Unica consolazione, se così possiamo chiamarla, è il ritorno in panchina di El Shaarawy, dopo 4 mesi di assenza. Veniamo alla cronaca: al 14′ il Sassuolo si porta in vantaggio con la complicità di un imperfetto Diego Lopez: Berardi fa partire un sinistro dalla distanza, il portiere sbaglia la presa con la palla che forse non supera del tutto la linea di porta, ma l’addizionale Damato assegna il gol (fantasma?) tra le tante proteste rossonere. Al 31′ arriva il 2-0: lancio di Missiroli per il numero 25 neroverde, che scatta sul filo del fuorigioco e con un bel diagonale trafigge Diego Lopez. Il Milan ha una reazione d’orgoglio con Bonaventura, che accorcia le distanze, poi nella ripresa Alex anticipa Consigli e con un colpo di testa trova anche il pareggio. Ma i rossoneri al 58′ restano in dieci uomini per il rosso a Bonaventura, reo di essersi protetto con la mano da una pallonata (secondo giallo). Al 78′ arriva il tris di Berardi con Zaza che fa il velo e lui che anticipa Bonera e Diego Lopez per la tripletta personale. Nel finale annullata una rete per fuorigioco (dubbio) ai rossoneri, che restano poi addirittura in nove per l’espulsione di Suso. Un disastro, anche degli arbitri.
Il Cagliari deve salutare la Serie A dopo ben 11 anni. Il Palermo batte i sardi 1-0 al Sant’Elia e il gol di Vazquez dopo appena nove minuti del primo tempo è una sentenza per la squadra di Festa, che non riesce ad approfittare della sconfitta interna dell’Atalanta contro il Genoa. I bergamaschi perdono 4-1, ma festeggiano la salvezza con due turni d’anticipo. Il Genoa cala un poker che gli vale il quinto posto dal sapore d’Europa League, superando la Samp e (momentaneamente) anche la Fiorentina. I rossoblu non hanno la licenza Uefa e attualmente non potrebbero partecipare alla prossima stagione di Coppa, ma intanto sognano. Pinilla sblocca il risultato su calcio di rigore, poi Pavoletti, Bertolacci e Iago Falque (doppietta) ribaltano tutto. Il Torino rialza la testa dopo due sconfitte consecutive con l’ex Maxi Lopez autore dei due gol granata al Chievo. C’è ancora una piccola speranza di qualificazione in Europa. Successo in rimonta per il Verona, che batte 2-1 l’Empoli: apre le danze Saponara, pari di Moras e timbro decisivo di Sala. Sfortunato stavolta Toni, fermato dal legno e da Bassi.