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Bivio Conte: se va a processo per il calcioscommesse, lascia la Nazionale

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Bivio Conte: se va a processo per il calcioscommesse, lascia la Nazionale

Se il ct azzurro non ottiene l’archiviazione per lo scandalo del 2011, può dimettersi

Antonio Conte è di fronte a un bivio decisivo per il suo futuro: restare alla guida della Nazionale, oppure affrontare il processo per lo scandalo calcioscommesse del 2011. In realtà, non sta a lui decidere. Come riporta l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, infatti, il ct dell’Italia rischia di andare presto a processo per le partite incriminate Novara-Siena e Albinoleffe-Siena, le stesse per cui ha già dovuto scontare una squalifica nella prima parte del 2012-2013. La difesa sostiene l’inattendibilità delle dichiarazioni del pentito Filippo Carobbio per quanto riguarda la sfida di Novara, mentre quella di Bergamo contro l’Albinoleffe sarebbe stata combinata alle spalle del tecnico, colpevole solo di omessa denuncia (accusa per cui ha già pagato). Le opzioni possibili sono dunque l’archiviazione o il rinvio a giudizio. I legali di Conte sperano nella prima, oppure vorrebbero spingere verso il processo breve. “Noi – hanno dichiarato gli avvocati – chiediamo al pm di fare un po’ il giudice, anticipando una prognosi. Se dopo tre anni di indagini, e stando ad esse ci sono molti dubbi, perché infliggere questa sanzione?“. Conte non vuole distrazioni perché l’Italia il prossimo 12 giugno dovrà andare in Croazia per la sfida valida per le qualificazioni europee. Nel caso in cui non arrivasse l’archiviazione, perciò, il ct azzurro è pronto a dare le dimissioni. Con il Milan alla finestra e una Nazionale che rischia di essere abbandonata in un momento chiave.