Da Mazzola a Insigne, storia dei calciatori che hanno reso grande la “10” dell’Italia
Una maglia mistica. Cucita col filo della leggenda e l’ago del talento. La numero 10, per ogni squadra – sia di club sia nazionale – rappresenta un simbolo, quasi una figura divina a cui aggrapparsi nei momenti disperati chiedendo un miracolo. L’Italia, da questo punto di vista, è probabilmente tra le selezioni con il maggior numero di numeri 10 consegnati alla storia.
Uno tra i primi è senza dubbio Giuseppe Meazza, recordman di reti in nerazzurro che con la maglia dell’Italia ha vinto i due Mondiali del ’34 e del ’38. Una figura entrata nel mito del calcio mondiale tanto da intitolargli la “Scala del Calcio”, lo stadio di Milano, come segno di gratitudine per quanto fatto vedere con la palla al piede.
Impossibile, poi, dimenticare altri due interpreti che hanno legato il loro nome a grandi città del nord Italia. Il primo è Valentino Mazzola, capitano di quel “Grande Torino” passato alla storia per le imprese sportive sul campo prima ancora che per la tragica fine sulle colline di Superga. Il secondo è Gianni Rivera, che trascinò l’Italia alla vittoria del suo unico Europeo, nel 1968, conquistando anche il Pallone d’Oro nello stesso anno. Un talento cristallino per entrambi, capaci di rappresentare a pieno la fantasia e l’imprevedibilità del numero 10 anche nelle generazioni a venire.
Andando più avanti con gli anni la figura più rilevante è quella di Giancarlo Antognoni, classe ed eleganza da vendere, ma quello che forse più di tutti, nell’immaginario collettivo, lo rappresenta alla perfezione è Roberto Baggio. Sarà per quella classe innata, quella genialità che solo i grandi campioni hanno, per quelle notti magiche regalate a un popolo intero a suon di gol e serpentine o per quel rigore calciato alle stelle nella maledetta finale di Pasadena a USA ’94 dopo un mondiale in cui aveva portato l’Italia all’epilogo praticamente da solo.
Dopo di lui altri hanno indossato la gloriosa maglia, da Del Piero a Totti fino ad arrivare a Lorenzo Insigne. Il fantasista napoletano spera di lasciare un segno vestendo quella casacca mitica, capace da sempre di attirare gli sguardi degli spettatori e di terrorizzare gli avversari, entrambi in attesa del colpo di genio. Dopo il meraviglioso “tiro a giro” con il Belgio, la sua marcatura nella semifinale è proposta a 3,85 da Planetwin365, a 3,75 su Snai e Eurobet. La sua rete che apre il match è quotata a 7,50 su Planetwin365 e Snai, 7,30 su Eurobet.