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Davanti si ferma solo la Roma, l’Inter resta in vetta, Milan beffato dal Bologna

Icona Autore Planetwin365.news
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Davanti si ferma solo la Roma, l’Inter resta in vetta, Milan beffato dal Bologna

Tris della Juve al Verona, i nerazzurri passano di misura ad Empoli, la Fiorentina trionfa a Palermo, pari deludente per le due romane. Nel posticipo il Napoli si sbarazza del Torino

La diciottesima giornata non smuove la classifica di Serie A. L’Inter resta al comando grazie all’ennessimo 1-0, davanti solo la Roma si ferma sul 3-3 col Chievo, il Milan viene fischiato dai tifosi per il ko interno col Bologna. I primi dolci della Befana sono per l’Udinese, che nel lunch match batte per 2-1 l’Atalanta, raggiungendola in classifica. I padroni di casa trovano due reti fondamentali con Thereau e Perica, i bergamaschi si svegliano quando ormai è troppo tardi e vanno in gol con D’Alessandro, alla prima rete in Serie A. La Juventus trova altri tre punti nella calza, cala il tris al Verona e conquista l’ottavo successo consecutivo. A guidare i bianconeri un trascinante Dybala, che sblocca la gara, poi Bonucci raddoppia di testa e Zaza che fissa il punteggio sul 3-0. Gli scaligeri s’avvicinano sempre più inquietantemente alla retrocessione.

Se l’Hellas fatica, il Chievo ottiene un buon punto con un rocambolesco 3-3 contro la Roma. Occasione sprecata dai giallorossi, che si fanno rimontare per ben due volte: nel primo tempo il doppio vantaggio porta le firme del baby Sadiq e di Florenzi, il Chievo riesce a trovare il pareggio con Paloschi e Dainelli, inutile gol di Iago Falque, perché a cinque minuti dalla fine è l’ex Pepe a trovare la rete del definitivo pareggio su punizione. La palla entra senza che nessuno se ne accorga, nemmeno l’autore del gol, ma a convalidarla ci pensa l’arbitro, avvisato dall’orologio e dalla goal-line technology.

Non va meglio all’altra romana, la Lazio si fa fermare sullo 0-0 dal Carpi. Uno Zaccardo rinato fermato solamente dal fuorigioco e un Letizia che dà lezioni ai biancocelesti rischiavano addirittura di portare i tre punti alla penultima in classifica. Lo stadio resta vuoto, ma i pochi presenti si fanno sentire e riempiono di fischi i biancocelesti, che avevano chiuso l’anno con la vittoria a San Siro contro la capolista e iniziano nel peggiore dei modi. Va anche peggio al Milan, che perde contro lo straordinario Bologna di Donadoni: 1-0 firmato Giaccherini e Mihajlovic di nuovo in bilico. A Milano la parte che ride è quella nerazzurra: l’Inter riparte da un 1-0, stavolta all’Empoli, con le solite parate di Handanovic, fresco di rinnovo. Il gol decisivo è di Icardi. Alla Fiorentina basta il primo tempo per demolire un Palermo non pervenuto. Soltanto l’ingresso di Gilardino ha dato una scossa ai rosanero, incapaci di arginare la giornata di grazia di Ilicic (doppietta). Blaszczykowski festeggia il suo rientro col gol.

Finisce 2-2 al Mapei Stadium tra Sassuolo e Frosinone: in vantaggio con Dionisi, la squadra ospite si è fatta raggiungere da una conclusione di Defrel deviata da Ajeti, che nel finale di primo tempo si fa perdonare firmando il nuovo vantaggio dei ciociari, ma nella ripresa Falcinelli sigla il definitivo 2-2. Neroverdi in dieci uomini nel finale per l’espulsione di Pellegrini. Nel posticipo il Napoli soffre, ma riesce a rimanere secondo conquistando tre punti pesanti contro il Torino: è 2-1 al San Paolo. Apre un capolavoro di Insigne in pallonetto, poi Quagliarella pareggia dal dischetto, ma Hamsik festeggia la 300esima coi partenopei firmando il raddoppio.