Favori arbitrali al Levski Sofia: il Ludogorets minaccia ritiro
Il presidente Domuschiev alla stampa: “Perchè continuare a spendere con questi favoritismi?”
L’ultima partita di calcio nel campionato bulgaro del Levski Sofia, giocata in casa con il Litex Lovech, è stata vinta per 3-0 a tavolino dalla formazione della capitale della Bulgaria. La sfida tra le due formazioni era stata infatti sospesa al termine del primo tempo sull’1-0 (in favore del Levki) dopo che i giocatori del Litex avevano deciso di abbandonare il campo di gioco e non rientrare nel secondo tempo a causa delle discusse decisioni arbitrali di Georgi Yordanov. Un fatto eclatante che sembra aver scosso profondamente le coscienze della PFG (Profesionalna Futbolna Grupa, la Serie A bulgara). I giocatori del Litex hanno infatti deciso di ritirarsi dopo aver visto espulsi dal direttore di gara due propri giocatori e avendo subito un rigore contro. Decisioni dubbie che hanno alla fine convinto la squadra di Petrovic a ritirarsi dalla gara anzitempo. Al termine della partita il direttore sportivo del Litex Stoycho Stoilov ha commentato furente con la stampa la conduzione ingiusta della gara: “C’era una grande differenza di giudizio da parte dell’arbitro (in favore degli altri). Non ho mai visto una cosa del genere nel mondo del calcio. Si tratta di una farsa, un insulto a tutti i tifosi del Litex e al mondo del calcio tout court. Si tratta del culmine esplicativo della situazione assurda del calcio in Bulgaria“.
Proprio sulla scia di queste dichiarazioni e di questo gesto eclatante del Litex, i vertici del Ludogorets Razgrad, squadra al momento in testa alla massima serie bulgara con 3 punti di vantaggio proprio dal Levski Sofia, hanno deciso di minacciare il ritiro della propria squadra dal campionato. Secondo il presidente Kiril Petrov Domuschiev non sarebbe infatti giusto continuare ad investire sulla propria squadra se un’altra formazione del campionato è così palesemente favorita dall’arbitraggio:”Ci ritireremo probabilmente dal campionato se tali episodi in favore di Levski continueranno“. Il numero uno del club, arrivato al Ludogorets nel 2010 aprendo un ciclo di vittorie incredibile (4 campionati e 2 coppe di Bulgaria) grazie soprattutto ai cospicui fondi investiti nel progetto sportivo, ha poi rincarato la dose: “Perché dovremmo infatti spendere i nostri soldi, consentendo a squadre che non hanno né i valori né la classe necessaria per vincere il titolo di fare cose di questo tipo?“. Un’autentica polveriera che rischia di esplodere trascinando il calcio bulgaro nel caos a 16 giornate dal termine del campionato.