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Fifagate, Beckenbauer ammette: “Un errore nel 2006”

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Fifagate, Beckenbauer ammette: “Un errore nel 2006”

Coinvolto nell’inchiesta svizzera sulla corruzione ai vertici del calcio, il Kaiser ammette “un errore” nell’offerta per l’assegnazione del Mondiale tedesco: “Ma i voti non sono stati comprati”

Franz Beckenbauer è intervenuto per chiarire la propria posizione in merito allo scandalo Fifa, dopo che la procura svizzera lo ha iscritto nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta che sta facendo luce sugli episodi di corruzione ai vertici del calcio mondiale. Sul Kaiser, all’epoca dirigente della Federcalcio tedesca, pende il sospetto di voti comprati nell’assegnazione del Mondiale 2006.

Beckenbauer, che nel 2006 era capo del Comitato organizzatore del Mondiale, ha negato che vi sia stata una compravendita di voti, ma ha ammesso che una proposta della Fifa “avrebbe dovuto venire rifiutata”. La Germania aveva battuto la concorrenza del Sudafrica nel 2000, aggiudicandosi l’organizzazione del Mondiale di 6 anni più tardi. Beckenbauer ha aggiunto di assumersi “la responsabilità per il suo errore”. Il settimanale Der Spiegel, nel numero uscito il 16 ottobre, ha svelato che un fondo di 6,7 milioni di euro era stato usato per comprare voti in favore della Germania, un’accusa respinta con decisione dalla Federcalcio tedesca. Lo stesso Beckenbauer, in un comunicato del 18 ottobre, ha negato di aver “dato denaro a qualcuno in cambio di voti”, ma ha poi fornito ulteriori dettagli nell’audizione con il legale assunto dalla DFB per fare luce sulla vicenda.

“Per avere un sussidio dalla Fifa, le persone coinvolte nell’organizzazione sono andati avanti con una proposta della Fifa stessa che, vista con gli occhi di oggi, avrebbe dovuto essere rifiutata. Io, come presidente del Comitato organizzatore, mi assumo la responsabilità di quell’errore”.