Attentato ai giocatori dei Millonarios nel ritorno del superclasico di Libertadores a la Bombonera, partita sospesa dopo 45′
Caos totale nel ritorno degli ottavi di Coppa Libertadores, superclasico di Buenos Aires tra Boca Junior e River Plate, a causa di una bomba con spray urticante lanciata nel tunnel che porta agli spogliatoi al ritorno delle squadre dopo i primi 45′ di gioco. C’è davvero poco di sportivo nel riassunto della partita. Dopo l’1-0 dell’andata gli Xenezeis erano chiamati a ribaltare il risultato alla Bombonera e dopo il primo tempo terminato sullo 0-0 in una gara fallosa e combattuta come vuole la tradizione del derby, nel rientro dagli spogliatoi, i giocatori del River sono stati raggiunti da un ordigno artigianale contenente spray urticante. Gli ultras de “La 12”, il gruppo più caldo di tifosi del Boca, hanno aperto un varco nella recinzione, trovando accesso all’intelaiatura del tunnel e aprendo una breccia, hanno potuto lanciare e far esplodere la bomba che ha colpito i giocatori ospiti.
Panico nelle file del River con Ponzio, Vangioni, Kranevitter e Funes Mori tra i giocatori più colpiti che hanno riportato ustioni di primo grado al volto e sul corpo (come riportato dagli osservatori della Conmebol), aiutati dai medici della squadra che hanno cercato di rimediare ai danni con asciugamani bagnati e abbondanti dosi d’acqua. Nel frattempo i giocatori del Boca rientrati dagli spogliatoi si sono posizionati in campo nella formazione classica per forzare l’inizio del secondo tempo mentre i dirigenti di entrambe le formazioni discutevano in mezzo al campo con la terna arbitrale per decidere se continuare o meno la partita sorvolati da un drone con il fantasma della B telecomandato da qualche tifoso del Boca (sfottò per gli avversari riferito alla retrocessione del River nel 2011, la prima in 110 anni di storia).
Valutando la condizione dei giocatori colpiti dall’ordigno rudimentale, i medici federali hanno sentenziato l’impossibilità di riprendere la gara e alla fine dopo un’ora di discussioni è stato dato l’annuncio ufficiale della sospensione. Tuttavia con la minaccia di ulteriori disordini, le squadre hanno dovuto attendere un’altra ora prima di poter abbandonare il terreno di gioco mentre i giocatori del River venivano scortati negli spogliatoi protetti dagli scudi della polizia in assetto antisommossa bersagliati con un fitto lancio di oggetti dai tifosi di casa mentre i giocatori del Boca si avvicinavano plaudenti alla propria curva. Uno scenario surreale che ha scatenato un’onda d’indignazione in Argentina tanto che il ministro dei trasporti e dell’interno Florencio Randazzo ha ipotizzato la sospensione del campionato. Intanto si attende l’esito della commissione della Conmebol che dovrà decidere se far rigiocare i 45′ restanti a porte chiuse o dare la vittoria a tavolino al River; se il Boca non sarà considerato responsabile dell’attacco ai giocatori si andrà verso la prima ipotesi altrimenti il River si ritroverà qualificato ai quarti nei quali troverà i brasiliani del Cruzeiro.

