Italia, jolly Tonelli: “Ad Euro 2016 anche da portaborracce”
Cataldi: “La maglia azzurra pesa tanto, fare la riserva in Francia non sarebbe certo un problema”. Benassi: “Ventura ct mi renderebbe felice” e Zappacosta conferma: “Al Torino mi ha insegnato tanto”
Lorenzo Tonelli, centrale dell’Empoli col futuro scritto a Napoli, è stato convocato per lo stage azzurro e Antonio Conte lo sta valutando. Lui farebbe di tutto pur di andare agli Europei e lo ha fatto capire chiaramente in conferenza stampa a Coverciano: “Anch’io, come hanno detto i miei compagni, andrei agli Europei con qualsiasi ruolo. Voglio imparare e sarei disposto anche a fare il portaborracce (ride, ndr). Io giocavo nella Settignanese, qui accanto, e mi chiedevo se mai mi sarei trovato a Coverciano. E’ incredibile pensare alla strada fatta, che poi sono pochi metri. E’ quasi surreale… Napoli? Io non penso alla prossima stagione, in questo momento sono concentrato soltanto sulla Nazionale“. Le differenze tra Conte e Sarri le ha notate: “Conte è preparato, lavora molto, c’è tanto da imparare. Quando si cambia allenatore c’è sempre qualcosa di nuovo. Voglio abituarmi a questa alta intensità. Il ct predilige un atteggiamento difensivo improntato sulle marcature più che sul movimento del pallone. Sarri preferisce che il difensore guardi la palla, Conte è improntato sull’uomo. Sono simili sul lavoro sul campo, sul confronto col giocatore, sulle spiegazioni reiterate“. Secondo Tonelli Marco Giampaolo “è da Milan, ne sono sicuro. A prescindere dalla bravura sul campo, è intelligente, sa adattarsi ed è un uomo che ha vissuto esperienze non positive e sa cosa voglia dire venire da certi posti. Farà bene ovunque andrà, ha tutte le potenzialità per farlo“.
In conferenza stampa ha parlato anche il laziale Danilo Cataldi: “Qua allo stage è dura, l’intensità è alta. Ci teniamo a fare bene, a cercare di dare il massimo per un’eventuale conferma al prossimo stage. L’intensità è alta e dò il massimo. Essere qui è molto bello, fare la riserva agli Europei per me non sarebbe certo un problema. La mia stagione non è stata buona, con Inzaghi ho giocato poco semplicemente perché mi vedeva come un giocatore davanti alla difesa. Quando c’è Biglia, in quel ruolo, è dura giocare. La maglia azzurra? Pesa, pesa… E’ il sogno di tutti, da quando siamo bambini. E’ pesante per la sua storia e siamo contenti di indossarla“. Marco Benassi ha commentato le voci che vogliono Ventura sulla panchina dell’Italia: “Io non so se sarà lui il prossimo ct, ma posso solo parlare bene di lui, mi ha aiutato tanto e mi ha fatto crescere. Sarei felice se fosse lui l’allenatore dell’Italia. Ci sono molti aspetti simili comunque tra Ventura e Conte, sia a livello di modulo che di dettami tattici. Per esperienza personale posso dire che Ventura è molto attento sugli aspetti tattici, ti ripete delle cose fino allo sfinimento, come movimenti e altro“. Anche Davide Zappacosta lo sponsorizza: “E’ davvero un ottimo allenatore. Con lui a Torino ho imparato molte cose che prima non conoscevo, come alcuni movimenti da fare quando parte la manovra della squadra“.