Apre Pereyra, pareggia David Lopez, poi Sturaro e Pepe scaldano lo Stadium. Britos espulso per una testata a Morata. Benitez si prepara a un addio deludente
La Juventus non si è stufata di vincere e, nel giorno della festa scudetto organizzata allo Stadium, batte agevolmente il Napoli, riducendo al minimo le speranze di Champions League dei partenopei, che ora tifano Roma nel derby di lunedì sera, perché i giallorossi sono ormai qualificati matematicamente alla prossima stagione europea, mentre la Lazio è a tre punti e nell’ultimo turno c’è lo scontro diretto con la squadra di Benitez. Il tecnico spagnolo si avvicina all’addio nel modo peggiore: potrebbe fare le valigie senza aver centrato l’obiettivo di inizio anno. Allegri lancia le seconde linee, ma non esagera con il turnover e ottiene il risultato sperato: 3-1 e applausi, aspettando l’impegno più importante, a Berlino, il prossimo 6 giugno. Al 12′ i bianconeri si portano in vantaggio con Pereyra, dodicesimo uomo di questa stagione, che trasforma dopo una bella giocata tra le linee di Coman. Il Napoli in avvio di ripresa trova il pari: l’arbitro concede rigore per un tocco col braccio di Asamoah, Insigne va sul dischetto e si fa parare il tiro da Buffon, ma sulla respinta ci pensa David Lopez a fare centro. Sturaro al 77′ s’inventa la giocata da campione e firma il nuovo vantaggio Juve. Britos nel finale perde la testa, tira una capocciata a palla lontana a Morata che non sfugge al direttore di gara: rigore e rosso. Pepe saluta lo Stadium (è a scadenza e non gli sarà rinnovato il contratto) realizzando il 3-1 dagli undici metri.
“La festa perfetta!” MATCH REPORT: http://t.co/lwiQ9TnOON #4Ju33 #Camp10ni pic.twitter.com/HnclPYTqi6
— JuventusFC (@juventusfc) 23 Maggio 2015