Il centravanti bosniaco come Batistuta nell’anno dello scudetto: contro il Siviglia solo un assaggio di cosa sa fare il nuovo bomber giallorosso
I paragoni importanti erano cominciati già prima che Edin Dzeko mettesse piede a Roma. Dopo la doppietta con assist con cui si è presentato al suo nuovo pubblico nell’Open Day andato in scena sabato sera all’Olimpico, il centravanti bosniaco ha giustificato il confronto diretto con Gabriel Omar Batistuta, che nel lontano 2000 esordì in campionato proprio con una doppietta. Alla fine dell’annata i giallorossi conquistarono il secondo scudetto della loro storia e i tifosi romanisti stanno sognando in grande, sperando che con un vero centravanti la storia possa ripetersi. Certo, Dzeko i due gol li ha fatti contro il Siviglia nell’ultima amichevole preseason, però il cuore non bada a queste cose. Sono bastati quattro minuti all’ex Manchester City per mettere in rete il primo pallone da giocatore della Roma, Maicon avanzava sulla destra e lui con un destro potentissimo ha battuto sul primo palo il portiere Sergio Rico. Garcia gli ha concesso un’ora in campo e Dzeko l’ha sfruttata tutta per mostrare il suo repertorio: ha segnato un’altra rete dopo una triangolazione da fantascienza tra l’altro volto nuovo Salah e l’amico Pjanic, poi ha fatto l’assist per il 4-0 a Nainggolan. Un assaggio di quanto è chiamato a fare nel corso del campionato, che inizierà sabato prossimo a Verona per i giallorossi (favoriti per la vittoria, il 2 si gioca a 1,83), in attesa del big match con la Juventus in programma il 30 agosto. I tifosi sperano che nella nuova stagione vengano realizzati i sogni di gloria, di certo Dzeko li ha già stregati, in realtà fin dall’arrivo a Fiumicino. D’altronde, “l’amore è Dzeko” e ancora non avevano visto con i loro occhi di cosa fosse capace un bomber così.