Napoli e Juventus ok col brivido, frenano Inter, Fiorentina e Milan
Nessun gol tra Genoa e Lazio, Sassuolo-Palermo finisce 2-2, il Chievo espugna l’Olimpico di Torino
Continua la corsa a due di Napoli e Juventus. Si allarga ad 8 punti il divario dalla terza in classifica, perché dietro frenano in tre, Inter, Fiorentina e Milan, aspettando il risultato della Roma, impegnata stasera con la Sampdoria. Il Napoli passa solo su rigore contro il Carpi che già all’andata l’aveva fatto patire, stavolta però ci si mette un arbitraggio discutibile a complicare le cose, perché viene annullato un gol regolare ad Hamsik e Doveri non concede il penalty per un fallo su Callejon, ma poi prova a correggere gli errori facendo anche peggio: espelle Bianco anche se è Zaccardo a fare fallo su Insigne. In superiorità numerica i partenopei trovano il vantaggio dagli undici metri, stavolta il fischio arriva per una trattenuta su Koulibaly ed Higuain firma la rete numero 24 in 24 presenze: bomber vero. Sembra ormai alle spalle la maledizione dal dischetto, l’argentino è decisivo anche da lì. Fatica pure la Juventus al Matusa, vince 2-0 ma si sblocca tardi perché il Frosinone è bravo a bloccare tatticamente la partita. Cuadrado rompe gli equilibri, Dybala fa il bis e arriva così la quattordicesima vittoria consecutiva prima dello scontro diretto con il Napoli capolista. Un problema per Allegri arriva dall’infermeria: Chiellini esce per un guaio al polpaccio che lo mette a rischio per sabato.
Verona ed Inter danno vita ad uno spettacolare 3-3 al Bentegodi in un lunch match mai così divertente. Forse a sorridere meno è Mancini, perché i nerazzurri non riescono a trovare i tre punti in una gara in cui erano andati per primi in vantaggio con Murillo. Helander, Pisano e Ionita illudere la squadra di Maran, segnano tutti e tre con un colpo di testa da calcio piazzato (qualcosa da rivedere c’è per la difesa che prima era invalicabile), Icardi e Perisic firmano la rimonta che vale però un solo punto. Secondo risultato utile consecutivo per gli scaligeri, che provano a non perdere le speranze di salvezza. Termina in parità anche Bologna-Fiorentina: al Dall’Ara finisce 1-1, con le reti in rapida successione di Bernardeschi e Giaccherini nella ripresa. I toscani deludono, condizionati dall’espulsione di Mati Fernandez, e perdono terreno in classifica. Fa un passo falso il Milan in casa contro l’Udinese: finisce 1-1, al vantaggio dell’ex Armero, che non segnava in A da più di 5 anni, risponde ad inizio ripresa Niang. Un punto per uno che non accontenta nessuno nell’anticipo tra Genoa e Lazio: poche emozioni e zero gol, i biancocelesti vedono stamparsi sulla traversa l’unica occasione nitida (firmata Mauri) di una partita sciapa.
Il Sassuolo pareggia 2-2 con il Palermo e perde l’occasione di rilanciarsi. Vazquez mette lo zampino in entrambe le reti dei rosanero, fa un gol e un assist per Durdevic, poi però i meriti vanno tutti a Sorrentino, capace di fare muro nei momenti difficili. Defrel e Missiroli non bastano per vincere, nonostante l’inferiorità numerica dei siciliani (espulso Lazaar). Il Chievo ribalta il risultato e fa 2-1 contro il Torino. Decidono l’autorete di Bruno Peres ed il calcio di rigore realizzato da Birsa. Per i granata è Benassi a timbrare il cartellino. Finisce in contestazione per i padroni di casa, deludenti nell’ultimo periodo anche se in buona posizione di classifica.