Lo svedese ha incontrato ieri a Doha il presidente Al-Khelaifi e il direttore sportivo Létang e ha deciso di restare un altro anno a Parigi, magari con un ritocco all’ingaggio
Sfuma – almeno per il momento – il sogno di riportare a Milano Zlatan Ibrahimovic. Volato ieri a Doha, l’attaccante svedese si è incontrato in serata con il presidente del Paris Saint-Germain Al-Khelaifi e con il direttore sportivo Olivier Létang, con i quali ha avuto un lungo colloquio. Presente con Ibra anche il suo agente Mino Raiola.
Oggetto della discussione, naturalmente il futuro di Ibra, che ha ancora un anno di contratto al PSG e il Milan che insiste per riportarlo in rossonero, senza però potergli offrire la montagna di soldi che guadagna a Parigi, anche se l’accordo prevede che nella prossima stagione lo stipendio di Ibra scenda del 20%. Cosa che al giocatore – e a Raiola – non piace neanche un po’ e che aveva acceso le speranze del Milan di strapparlo ai parigini. Secondo quanto filtra dal colloquio di Doha, Zlatan non avrebbe chiesto di essere ceduto, ma avrebbe deciso di rispettare il contratto che lo lega al PSG fino al 2016, chiedendo però un ritocco dell’ingaggio al suo presidente.
Il Milan per il momento deve incassare il colpo: del resto, quello che poteva offrirgli Galliani era poco più della metà di quanto Ibra guadagna attualmente.