Pari Inter, la Fiorentina è sola in vetta. Il Napoli stende il Milan, sorrisi per Juve e Roma
Il Sassuolo perde l’imbattibilità con l’Empoli, la Lazio si aggiudica il derby con il Frosinone, 1-1 tra Udinese e Genoa
La settima giornata di Serie A ha ridisegnato la classifica. La Fiorentina è ora sola al comando, perché l’Inter non è andata oltre l’1-1 a Genova con la Sampdoria. Roma e Juventus sono in ripresa, il Napoli ha fatto fare una figuraccia al Milan. Tante le emozioni, a partire dal lunch match vinto dall’Empoli contro il Sassuolo che sognava il momentaneo aggancio in vetta e invece ha regalato punti salvezza ai toscani, adesso più lontani dalla zona rossa. La formazione di Giampaolo, orfana dello squalificato Saponara, senza Berardi infortunato e guidata in panchina dal vice allenatore Martusciello, fa la partita per tutti i 90 minuti e trova la rete con il solito Maccarone, che con un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo all’88’ segna il gol dei tre punti. I neroverdi perdono così la loro imbattibilità, che durava dalla gara della Roma dello scorso campionato. Proprio i giallorossi, in campo ieri alle 15, hanno ritrovato il sorriso dopo la delusione in Champions col Bate Borisov, conquistando una larga vittoria a Palermo: 4-2 finale, 3-0 all’intervallo. I siciliani sfiorano la rimonta, gli ingressi di Gilardino e Quaison cambiano la partita, non abbastanza per cambiare il risultato però. Pjanic ci aveva messo appena 108 secondi a sbloccare la gara, di Florenzi il raddoppio, poi Gervinho ha realizzato una doppietta coi fiocchi: tris realizzato con un destro a giro sotto il sette in stile Higuain, poker nel finale a sigillare il successo. La Roma si porta a -4 dalla vetta, per la formazione di Iachini è la quarta sconfitta consecutiva.
L’Inter rimanda il ritorno alla vittoria, rimediando un 1-1 in casa della Sampdoria. I blucerchiati si portano avanti con Muriel, che insacca a porta vuota sul cross di Pereira. Correa in precedenza aveva avuto una palla facile facile da spingere dentro, Handanovic non era tra i pali, ma si è divorato un’occasione enorme. Lo stesso Muriel sfiora poi il raddoppio, al 76′ sono i nerazzurri a trovare il gol che vale il pareggio: Perisic mette il primo sigillo italiano e porta a casa almeno un punto. Ne fa tre con altrettanti gol la Fiorentina, che ha vita facile al Franchi con l’Atalanta, visto che la squadra ospite resta in dieci dopo appena sei minuti per il rosso diretto a Paletta, che fa fallo da ultimo uomo e regala il rigore ai viola: dal dischetto Ilicic fa 1-0. Borja Valero sigla il raddoppio dopo una bella azione con Bernardeschi, il tris definitivo arriva al 90′ e porta la firma di Verdù, che sfrutta l’assist di Kalinic per chiudere la partita. La Fiorentina passerà la sosta godendosi la cima solitaria della Serie A.
Si avvicina il Napoli, lontano nei punti (6) ma bello da guardare. E sempre più convincente: 4-0 a San Siro contro un Milan ufficialmente in crisi. Seconda sconfitta consecutiva in campionato per i rossoneri, la quarta su sette gare giocate. Gran parte del merito va ad Insigne, autore dell’assist per il primo marcatore Allan, che in diagonale castiga Diego Lopez, e dei successivi due gol. Il raddoppio è frutto di un tiro a giro dalla sinistra dell’area su suggerimento di Higuain, il tris arriva su punizione. A Diego Lopez si piegano le mani, la sfera passa, ma non è finita qui. A siglare il poker ci pensa lo sfortunatissimo Rodrigo Ely, che si fa autogol su cross basso e teso di Ghoulam dalla sinistra, in scivolata, nel tentativo disperato di anticipare a centro area Higuain. Si ritrova, invece, la Juventus, che pure soffre tanto e all’inizio va sotto allo Stadium col Bologna, ma reagisce e riesce a trovare i primi tre punti casalinghi in campionato. Lo stesso undici del match vinto in Champions contro il Siviglia funziona, anche se Chiellini si lascia scappare Mounier dopo soli cinque minuti e Buffon non va in suo soccorso, anzi. In svantaggio i bianconeri tirano fuori il carattere e Morata trova il pareggio al 33′: colpo di testa preciso per battere Mirante. Nella ripresa l’arbitro fa il generoso, concede il penalty alla Juve e Dybala lo trasforma, poi Khedira dimostra la sua importanza con il 3-1 definitivo.
La Lazio si aggiudica il primo derby col Frosinone per 2-0. Dopo aver chiuso a reti inviolate il primo tempo, nella ripresa i ciociari sfiorano il gol: Blanchard di testa centra la traversa. Poi, all’80’, Keita trova il primo gol in campionato e sblocca la gara, mentre Djordjevic nel recupero la sigilla. I biancocelesti sono terzi in classifica, a un solo punto dall’Inter, a tre dalla Fiorentina. Pareggio per 1-1 tra Udinese e Genoa. Primo punto in casa per i bianconeri e primo punto in trasferta per i rossoblu: si dividono la posta, ma non festeggia nessuno perché restano a pari e pochi punti (7). A Di Natale risponde Perotti, i due si sbloccano contemporanemente in campionato. Qualche rimpianto in più per i friulani, che nel recupero colpiscono una clamorosa traversa con Widmer.