Lo 0-0 nel recupero dell’Emirates mette fine alle speranze di secondo posto dei Gunners, ma scatena la festa della squadra di Advocaat che festeggia con 90′ d’anticipo la permanenza nella massima serie
Festeggiavano come se avessero vinto, i tanti tifosi del Sunderland venuti a sostenere la squadra all’Emirates, e ne avevano tutte le ragioni: lo 0-0 con cui i Black Cats inchiodano l’Arsenal significa aritmetica salvezza con una giornata d’anticipo. Umori opposti in casa Arsenal: la mancata vittoria costringe la squadra di Wenger a vincere all’ultima giornata per non rischiare di farsi scavalcare dal Manchester United e dover passare per i preliminari di Champions.
All’Emirates è l’Arsenal a fare la partita, mentre il Sunderland si difende ordinatamente arrivando a schierare anche 8 giocatori davanti all’area di rigore. Spazi strettissimi per le invenzioni di Sanchez, Giroud perennemente ingabbiato, difficile anche per Ramsey trovare spiragli per provarci dalla distanza. L’occasione migliore della partita capita nel primo tempo sul piede destro di Özil, che da buona posizione calcia alto a tu per tu con il portiere.
Il Sunderland viene fuori alla distanza e nella ripresa sfiora per due volte il colpo. Finisce con le lacrime di gioia di Dick Advocaat: “E’ stata un’emozione – ha spiegato il tecnico dei Black Cats – il mio vice Bert van Lingen ha cominciato a piangere e io gli sono andato dietro. In 25 anni abbiamo fatto tutto insieme”.
Deluso Arsene Wenger: “La partita con il Manchester di domenica è stata faticosa, forse eravamo un po’ stanchi. Non abbiamo segnato nelle ultime 3 partite in casa e il fatto che non riuscivamo a segnare ha pesato sul nostro atteggiamento nel finale”.
Per il terzo posto, dunque, sarà volata a due Arsenal-United, con i Gunners cui basta un punto per andare direttamente in Champions.