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Rimonta da salvezza per il Carpi, l’Inter fa male al Napoli

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Rimonta da salvezza per il Carpi, l’Inter fa male al Napoli

Il Torino beffa il Bologna al 93′ con un rigore di Belotti. I nerazzurri avvicinano la Roma con il 2-0 di San Siro, il Genoa va in vantaggio al Braglia ma poi resta in 10 subisce 4 gol

Vittoria fondamentale in ottica salvezza per il Carpi, che attua la rimonta perfetta contro il Genoa e balza così a +3 sul Palermo terzultimo in classifica. Nel primo tempo al Braglia succede di tutto: prima il vantaggio rossoblu con il solito Pavoletti, poi l’espulsione di Izzo che cambia la partita. La squadra di casa prende coraggio e trova la rete con Di Gaudio e Lollo. Nella ripresa gli emiliani continuano l’opera cominciata a fine primo tempo, Pasciuti realizza il tris e Sabelli chiude i conti: è 4-1. Sono tre punti d’oro per Castori, che “vede” la salvezza e può continuare a crederci. Nell’altro anticipo pomeridiano è il Torino ad imporsi per 1-0 sul Bologna. Sembrava una partita destinata ad uno scialbo pareggio senza gol, invece al 93′ Belotti sblocca su calcio di rigore e risulta decisivo con il suo decimo sigillo in campionato. Per i rossoblu solo un palo con Giaccherini.

A San Siro Mancini batte Sarri 2-0. Proprio come nella partita di Coppa Italia a cui erano legate le polemiche tra i due tecnici, che ieri si sono stretti la mano prima del fischio d’inizio. L’Inter passa in vantaggio al 4′, lancio lungo di Medel che pesca Icardi sul filo del fuorigioco (sembra avere mezzo piede in offside), l’aggancio è ottimo, lo scavino pure ed è 1-0. Il raddoppio arriva 40 minuti dopo, stavolta l’argentino fa l’assist e Brozovic segna con un tocco morbido alle spalle di Reina. Al quarto d’ora ottima chance per l’Inter, Reina perde palla nel contrasto con il suo compagno di squadra Albiol, Icardi arriva per primo sul pallone e serve Jovetic che non ci pensa un attimo e fa partire il pallonetto a porta vuota, ma c’è Koulibaly sulla linea a salvare di testa. La reazione non arriva, stavolta l’assenza di Higuain pesa e Gabbiadini non riesce a mascherarla come contro il Verona. I nerazzurri si portano così a -3 dalla Roma terza in classifica, che potrebbe vedere però il risultato come un fattore positivo per la corsa al secondo posto, visto che il Napoli ha frenato bruscamente e il 25 aprile si gioca lo scontro diretto all’Olimpico. Per l’Europa è ancora tutto aperto, il sogno scudetto degli azzurri – salvo un improbabile stop della Juve contro il Palermo domani – rischia di restare chiuso nel cassetto.