Barça, Real Madrid e… Rennais: i migliori settori giovanili del mondo
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Parlando del calcio italiano si fa spesso riferimento alla difficoltà nella produzione di talenti dal settore giovanile. Troppo spesso si guarda dai mercati esteri per importare giovani in Italia, invece di esportare il proprio prodotto nei top cinque campionai del mondo, valorizzando quanto formato. È una questione storica, una questione culturale, ma soprattutto una questione di investimenti. Sono poche le squadre che nel nostro calcio puntano sulla propria produzione interna, destinando una parte del proprio budget per creare un settore giovanile che possa garantire rinforzi alle prime squadre. Tra queste c’è la Juve, ma anche l’Inter, la Roma, il Milan e l’Atalanta: le uniche paragonabili alle top squadre europee.
I settori giovanili migliori d’Italia
Sono le cinque sopraelencate le squadre che in Italia vantano un produzione più efficace di talenti. La Juventus oggi vanta ben 17 giocatori distribuiti nei top-cinque campionati europei, tra questi Savona al Nottingham Forest, Soulé alla Roma, con Huijsen al Real Madrid che è probabilmente la ciliegina sulla torta. A seguire c’è l’Inter a quota 16, con i nomi di Pinamonti, Casadei e Sebastiano Esposito che, considerando quelli lontano da Appiano Gentile, sono forse i più interessanti. Seguono la Roma e il Milan, entrambe a quota 14, mentre chiude la top-5 l’Atalanta, squadra storicamente rilevante nella produzione giovani talenti.
I settori giovanili migliori d’Europa
Se allarghiamo il discorso a livello europeo, però, si apre un divario oggi incolmabile tra i top club del Continente e quelli italiani. La squadra che vanta il numero più alto, infatti, è il Barcellona. La Masia in questi anni ha consegnato ai top-5 campionati europei ben 40 giocatori, più del doppio rispetto alla Juve. A seguire c’è il Real Madrid a quota 35, mentre chiude il podio il Paris Saint Germain a 31. La sorpresa è in quarta posizione. Davanti all’Ajax, che ne ha distribuiti 27, c’è infatti il Rennais. Il club francese, che negli ultimi anni ha prodotto tra i tanti anche Eduardo Camavinga, ha lanciato nei migliori campionati europei ben 29 talenti.