Bastoni presenta il Derby d’Italia: “Non deve diventare un’ossessione, è una partita”
Sabato sera, allo Stadio San Siro, andrà in scena il Derby d’Italia tra Inter e Juventus, la sfida più attesa del venticinquesimo turno di Serie A. I nerazzurri, primi in classifica, cercano punti preziosi per consolidare il loro vantaggio e dare slancio alla corsa Scudetto, mentre i bianconeri puntano a un risultato utile per restare nelle posizioni che valgono l’accesso alla prossima UEFA Champions League.
Alessandro Bastoni, in un’intervista a Sky Sport, ha parlato della partita spiegando che si tratta di “un’occasione per vincere uno scontro diretto: pensiamo che il momento sia arrivato, ma non deve essere un’ossessione, altrimenti diventa controproducente. Dobbiamo ricordarci che è pur sempre una partita e dobbiamo mantenere calma e lucidità come se fosse una gara come le altre, provando a metterci un qualcosa in più”.
Su Spalletti
Riguardo al tecnico bianconero Luciano Spalletti, Bastoni ha spiegato che, insieme a Dimarco e Frattesi, conosce il suo modo di preparare le gare, ma che anche il tecnico conosce loro: “Ci ha allenati in Nazionale e magari è un vantaggio per lui conoscere le nostre caratteristiche. Sappiamo che allenatore è e quali sono le sue qualità: farà di tutto per metterci in difficoltà. Noi giocheremo però davanti alla nostra gente e vogliamo fare una grande partita”.
Sull’avversario
Sul fronte avversario, Bastoni ha sottolineato che, sebbene Yildiz sia molto forte, la Juventus non si riduce a un solo giocatore: “Abbiamo visto quanto decisivo sia per loro McKennie e l’equilibrio che Locatelli dà alla squadra insieme alla difesa. Hanno giocatori che sanno fare le cose per bene, quindi presteremo grande attenzione a Yildiz, ma senza dimenticare che ci sono altri giocatori di qualità”.
Sull’Inter
Infine, il difensore ha fatto il punto sull’Inter: secondo lui la squadra ha trovato equilibrio, “magari a volte siamo meno belli ma più efficaci. Il mister ha lavorato tanto su questo e, rispetto a inizio campionato, c’è maggiore fiducia ed anche qualche episodio che sta andando meglio. Così l’Inter è arrivata a essere quello che è oggi”.