Calcio Italiano

Giuseppe Rossi e il sogno mancato: “Ecco qual è il mio rimpianto…”

Icona Autore Giordano Grassi
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Giuseppe Rossi (Getty Images)

FLORENCE, ITALY - MARCH 22: Giuseppe Rossi during Pepito Day at Stadio Artemio Franchi on March 22, 2025 in Florence, Italy. Pepito Day is special event dedicated to Giuseppe Rossi, affectionately nicknamed “Pepito”. This day will mark the farewell to football of the Italian-American striker, famous for his career at clubs such as Fiorentina, Villarreal and Manchester United, as well as for his appearances for the Italian national team. (Photo by Diego Puletto/Getty Images)

Giuseppe Rossi guarda indietro al suo percorso calcistico con la consapevolezza di chi ha calcato i palcoscenici più importanti d’Europa, ma con un pizzico di nostalgia per una sfida mai raccolta. L’ex talento di Manchester United, Villarreal, Parma e Fiorentina ha confessato che, tra i tanti bivi della sua carriera, quello che portava a Glasgow resta il suo rammarico più grande. Il fascino storico del Celtic e l’intensità del calcio scozzese sono elementi che hanno continuato a stuzzicare la fantasia di “Pepito” anche dopo il ritiro.

Rossi e il richiamo di Glasgow

Non si è trattato solo di semplici voci, ma di una trattativa che in passato ha sfiorato la conclusione. Rossi ha spiegato quanto fosse vicino a indossare la maglia biancoverde e cosa lo spingesse verso la Scozia: “In passato ho avuto concretamente la possibilità di trasferirmi al Celtic. Ci ho pensato a lungo. Era sicuramente nella mia lista delle esperienze da provare, volevo qualcosa di diverso. Una squadra come il Celtic trasuda storia e passione. Sarebbe stata un’esperienza fantastica per me e penso che ogni giocatore dovrebbe provare un’avventura del genere”, ha detto ai microfoni di OLBG.

Rossi e la febbre del Derby

A muovere il desiderio dell’attaccante era soprattutto la ricerca di quell’adrenalina che solo le stracittadine più accese sanno regalare. Confrontando le sue esperienze passate, Rossi ha messo in luce la differenza di calore tra le piazze in cui ha militato: “Ricordo il derby tra Genoa e Sampdoria, farne parte è stato incredibile. Mi è piaciuta moltissimo quell’atmosfera. Tra Villarreal e Valencia, invece, non era così folle; bella, ma nulla di estremo. A Firenze non hanno derby locali. Ci sono rivalità sentite, come quella con la Juventus, ma non è una vera stracittadina”. Il pensiero finale è andato alla sfida regina di Glasgow, paragonata ai massimi livelli mondiali: “All’epoca il City non era quello di oggi, la rivalità non era così accesa. Il derby tra Celtic e Rangers è tra i primi tre al mondo. È al livello di Roma-Lazio, un’altra sfida pazzesca da vivere. Sarebbe stato fantastico giocare un Old Firm”.