Calcio Italiano

Juventus, la sconfitta di Cagliari vale un (triste) record: di cosa si tratta

Icona Autore Chiara Scatena
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Spalletti

Quella di Cagliari doveva essere per la Juventus una tappa di avvicinamento ideale a una settimana decisiva, tra la Champions contro il Benfica di Mourinho e lo scontro diretto con il Napoli di Conte. Invece, la trasferta dell’Unipol Domus si è trasformata in un inatteso passo falso: non per la prestazione, ancora una volta positiva, ma per il risultato, con i bianconeri sconfitti per 1-0 da un Cagliari ordinato e combattivo. La squadra di Spalletti aveva iniziato con il piglio giusto, prendendo subito il controllo del gioco e costringendo i rossoblù sulla difensiva. Col passare dei minuti, però, soprattutto dopo il gol subito da Mazzitelli, è emersa una certa frenesia che ha impedito alla Juventus di trovare il guizzo decisivo sotto porta.

I numeri assurdi di Cagliari-Juve

Il dato resta emblematico: 21 tiri totali, cinque nello specchio, e un dominio quasi totale del possesso palla, chiuso al 78% e sviluppato per larghi tratti nella metà campo avversaria. Il Cagliari, al contrario, ha prodotto appena tre conclusioni, una sola verso la porta di Perin, ma è riuscito a colpire grazie a una situazione inattesa: una punizione battuta corta da Gaetano che ha sorpreso la difesa bianconera, liberando Mazzitelli per il gol vittoria. Gli xG sono ovviamente a favore dei bianconeri, 1.27 contro 0.11 del Cagliari, e anche il dato sui calci d’angolo parla da sé: 1 per i padroni di casa, 18 per gli ospiti. Nonostante ciò, la Juve non ha mai trovato la via del gol ed è diventata, come sottolineato da Opta, la prima squadra a perdere un match di Serie A con un possesso palla di almeno il 78% da quando il dato è disponibile, ovvero dal 2004/05.

La Juventus volta pagina

Il calcio, ancora una volta, ha premiato l’imprevedibilità più che la logica. Anche per questo Spalletti, nel post partita, ha voluto difendere la prova dei suoi: “La partita l’abbiamo fatta, abbiamo soffocato ogni loro tentativo. Doveva andare così, inutile piangersi addosso”. Ora alla Juventus non resta che voltare pagina in fretta. All’orizzonte ci sono due snodi fondamentali: la sfida europea contro il Benfica, che può garantire l’accesso ai playoff di Champions League, e il confronto diretto con il Napoli, decisivo per restare agganciati alla corsa alle prime quattro posizioni.