La Lazio vola, Gattuso frena gli entusiasmi: le particolari dichiarazioni dopo Venezia

Icona Autore Luigi Trapani Lombardo
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Gattuso (Shutterstock)

Gennaro Gattuso non si lascia incantare dal primo posto in classifica. Dopo il successo per 2-0 sul campo del Venezia, che proietta la Lazio in vetta alla Serie A insieme a Roma e Inter, il tecnico biancoceleste ha usato parole di grande umiltà: “Il primo posto non significa nulla. Siamo a -27 dalla tranquillità, poi vedremo“.

Un primo tempo da dimenticare

Gattuso non ha nascosto le difficoltà mostrate dalla sua squadra nella prima frazione di gioco: “Bisogna essere onesti, se nel primo tempo fossimo andati sotto 2-0 il Venezia non avrebbe rubato nulla. Abbiamo fatto di tutto per farli segnare, è stato uno dei primi tempi più brutti da quando sono alla Lazio“. Il tecnico ha descritto un approccio sbagliato dal punto di vista tattico: “La partita era semplice, di lettura facilissima. Noi eravamo lunghissimi, abbiamo giocato a ping pong, abbiamo fatto il loro gioco“. Il quadro è cambiato radicalmente nella ripresa: “Molto bene invece il secondo tempo, abbiamo cominciato a lavorare bene di catene, cross e rigore sono arrivati così”.

Il rapporto con i tifosi e la stampa

Nel post partita, Gattuso è andato personalmente a salutare i tifosi biancocelesti in trasferta, mostrando grande empatia: “Sono tifosi educati, non vengono allo stadio però ci fanno lavorare in pace. Non ci mettono pressione. La pressione ce la mettiamo da soli, quando giochi con una maglia come quella della Lazio la pressione c’è sempre“. Il tecnico calabrese si è poi tolto qualche sassolino dalla scarpa riguardo le perplessità iniziali legate al suo arrivo sulla panchina biancoceleste, richiamando le parole di Daniele De Rossi su alcuni opinionisti del web: “Il calcio sta cambiando, c’è gente che mette le cuffie e si improvvisa giornalista. La cosa importante è isolarsi e avere la fortuna di avere un gruppo di ragazzi che hanno voglia e lavorano come si deve“.

Il caso Zaccagni e la Nazionale

Da ex ct azzurro, Gattuso ha commentato anche l’esclusione di Mattia Zaccagni, autore del rigore decisivo contro il Venezia, dai convocati della Nazionale: “Mattia è il mio capitano e me lo godo, ma diventa difficile dire chi merita e chi non merita. Ci sono passato e posso assicurare che quando scegli non è mai facile“. Infine un ringraziamento alla dirigenza per il lavoro sul mercato estivo: “Devo ringraziare Fabiani e Lotito per i giocatori che sono arrivati”.