Milan in crisi, da mercoledì scatta il ritiro: decisiva la sconfitta con l’Atalanta

Icona Autore Chiara Scatena
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Allegri, tecnico del Milan (Shutterstock)

Il Milan prova a ricompattarsi nel momento più delicato della stagione. Dopo il pesante ko contro l’Atalanta, il club rossonero ha deciso di andare in ritiro a Milanello a partire da mercoledì 13 maggio, nel tentativo di ritrovare compattezza e concentrazione in vista delle ultime due gare decisive per la corsa Champions.

La crisi rossonera

La scelta è maturata dopo le sconfitte consecutive contro Sassuolo e Atalanta, risultati che hanno complicato una qualificazione europea che fino a poche settimane fa sembrava quasi in cassaforte. Il Milan resta comunque quarto in classifica, agganciato dalla Roma ma avanti grazie agli scontri diretti favorevoli, dettaglio che permette ancora alla squadra di Massimiliano Allegri di avere il proprio destino tra le mani. I rossoneri torneranno ad allenarsi a Milanello da martedì dopo il giorno di riposo, mentre da mercoledì scatterà il ritiro vero e proprio. L’obiettivo è dare una scossa soprattutto dal punto di vista mentale prima della delicatissima trasferta di Genova contro il Genoa, in programma domenica.

L’anticipazione di Tare

A confermare l’ipotesi del ritiro era stato anche il direttore sportivo Igli Tare nel post partita contro l’Atalanta: il dirigente aveva parlato della necessità di cambiare atteggiamento e ritrovare energie, sottolineando come dalle parole fosse ormai necessario passare ai fatti: “Abbiamo analizzato insieme al mister dopo la partita l’andamento. In questo momento abbiamo parlato davanti a loro dicendo che tutto ciò che gira intorno a noi deve portarci poco a livello di energie, ma dobbiamo cambiare a livello mentale. La reazione dei leader della squadra è stata giusta, ma dalle parole bisogna passare ai fatti. Domenica abbiamo un match point importante, magari andremo qualche giorno in ritiro per capire e analizzare meglio.