Napoli, Vergara show: dopo il Chelsea punisce anche la Fiorentina
Antonio Vergara, Napoli (Getty Images)
Il Napoli vince contro la Fiorentina e si porta a casa tre punti che, per il momento, l’avvicinano all’Inter capolista, distante attualmente 6 punti. Una vittoria contro una buona Viola, che segna una reazione dopo la sconfitta contro il Chelsea e la conseguente eliminazione dalla fase a girone unico della Champions League. A sbloccare la partita è Vergara. Ed è sempre il giovane talento, prodotto della Primavera azzurra, a servire a Gutierrez l’assist per la rete del raddoppio, che di fatto vanifica il primo gol italiano di Solomon, arrivato otto minuti più tardi. Un successo che arriva nel segno di Antonio Vergara, capace di confermarsi dopo quanto di ottimo visto nella partita contro il Chelsea.
Vergara e quel conto in sospeso dopo il Chelsea
Antonio Vergara si gode il momento. È lui a prendersi la scena nel momento più difficile del Napoli. Quando gli infortuni hanno ridotto all’osso la rosa a disposizione di Antonio Conte. Gli stessi infortuni che, però, hanno dato l’occasione al classe 2003 di Frattaminore di trovare spazio e convincere con il tempo e con le prestazioni prima l’allenatore, poi tutto l’ambiente partenopeo. Contro il Chelsea era arrivata la sua prima rete con la maglia del Napoli, che aveva illuso i tifosi di poter riuscire a strappare in extremis il pass per la fase a playoff della competizione. Prima che salisse in cattedra Joao Pedro ribaltando il risultato con una doppietta. Una beffa enorme per Vergara che, però, si è potuto rifare tre giorni dopo.
Vergara segna il primo gol in Serie A
All’undicesimo minuto della partita contro la Fiorentina, su un lungo lancio di Alex Meret, Hojlund è bravissimo nel far scorrere il pallone mandando in difficoltà la difesa della Viola. Vergara legge lo spazio e la possibilità di andare in porta e si lancia in velocità inseguendo il pallone. Arrivato davanti a De Gea è glaciale nel calciare con il mancino e battere il portiere spagnolo. La sua esultanza è una corsa sfrenata sotto la curva, andando ad abbracciare quei tifosi di cui faceva parte fino a qualche anno fa e dei quali oggi vuole diventare un idolo.