Roma, ecco Malen e Vaz: come cambia il gioco di Gasperini
Gian Piero Gasperini, Roma
Con gli acquisti di Robinio Vaz e Malen, la Roma, di fatto, ha ridisegnato il reparto avanzato puntando su profili che, in un primo momento, non rappresentavano la prima scelta. Ma il progressivo allontanamento di Raspadori e Zirkzee ha portato i due nuovi innesti a scalare posizioni fino a diventare centrali nel progetto. Una soluzione che, seppur nata da necessità, ha finito per soddisfare Gasperini, da sempre molto esigente quando si parla di mercato e rinforzi offensivi.
La nuova Roma tra certezze e partenze
Malen, più esperto e versatile, può giocare sia da punta centrale nel 3-4-2-1 che da trequartista, adattandosi facilmente al sistema gasperiniano. Vaz, classe 2007, rappresenta un investimento per il futuro: talento puro, ancora da costruire, ma con numeri incoraggianti nella prima parte di stagione in Ligue 1. L’arrivo di entrambi avrebbe potuto muovere qualcosa sul mercato in uscita: Ferguson e Dovbyk sono molto richiesti, ma l’ucraino dovrà operarsi e starà fuori praticamente per il resto della stagione. Ciò, con quasi ogni probabilità, impedisce la partenza dell’irlandese. Tra le certezze offensive, invece, c’è Matias Soulé. Dal centrocampo in su è l’unico davvero intoccabile: rendimento, numeri e personalità parlano per lui. E accanto a lui sta tornando protagonista anche Paulo Dybala, finalmente continuo dal punto di vista fisico, vero tallone d’Achille della sua carriera.
Come cambia il gioco della Roma
Fino ad ora, Gasperini ha sperimentato molto con Dybala: prima da falso nove, preferendolo senza esitazioni a Ferguson, poi arretrato in una sorta di ruolo totale, libero di muoversi su tutto il fronte offensivo. Proprio in coppia con Soulé, con cui sembrava difficile una convivenza tecnica. Da quel momento, la Roma ha ripreso a correre in campionato, mantenendo saldamente il terzo posto, al netto delle sconfitte contro Juventus e Atalanta. Dybala oggi è un titolare imprescindibile, a patto che il fisico continui a reggere. L’idea di Gasperini è chiara: Dybala a cucire il gioco, Soulé a inventare sulla destra e Malen come punta centrale. Vaz entrerà gradualmente nelle rotazioni. Il sistema resterà il 3-4-2-1, caposaldo dell’intera stagione, ma con interpreti diversi e maggiore profondità offensiva.