Calcio Italiano

Roma-Torino, Arena da record: un minuto per entrare nella storia

Icona Autore Marco Ercole
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Roma-Torino, Arena da record: un minuto per entrare nella storia - Getty Images

Certe storie sembrano scritte in anticipo. Antonio Arena, 16 anni appena compiuti, ha impiegato poco più di un minuto per trasformare il suo esordio con la Roma in una pagina di storia. Primo pallone, assist di Wesley, colpo di testa da centravanti vero e Olimpico in piedi. Il 2-2 che tiene in vita la Roma in Coppa Italia porta la sua firma e racconta di un ragazzo cresciuto nel mito di Ronaldo, capace di reggere la pressione come un veterano. Nervoso all’ingresso in campo, lucido sotto porta: Arena è il primo classe 2009 ad andare a segno tra i cinque top campionati europei, un dato che basta da solo a spiegare perché il suo nome circoli già con insistenza tra gli addetti ai lavori.

Il debutto precoce e l’intuizione di Baldini

In realtà, il viaggio di Arena nel calcio dei grandi era iniziato prima. Con la maglia del Pescara, a marzo scorso, aveva segnato in Serie C diventando il più giovane marcatore professionista in Italia: 16 anni e 25 giorni, meglio anche di Camarda. Dietro quell’exploit c’è lo sguardo lungo di Silvio Baldini, oggi ct dell’Under 21, che lo nota quasi per caso nei campi del convitto abruzzese. Un ragazzo solo, arrivato da Sydney, con un italiano imperfetto e una nostalgia grande quanto il coraggio di lasciare casa a 14 anni. Baldini intuisce tutto prima degli altri: lo porta in prima squadra, lo studia, lo lancia senza badare all’età. La risposta è immediata, come se il gol fosse una conseguenza naturale.

Il presente giallorosso e le aspettative

La Roma in estate investe su di lui, strappandolo al Pescara con decisione e inserendolo nella Primavera sotto età. Arena ripaga la fiducia con continuità: titolare fisso, incisivo anche in amichevole sotto gli occhi di Gian Piero Gasperini, determinante al rientro dopo il Mondiale Under 17 con tre gol in tre partite, uno addirittura da centrocampo. Il sigillo contro il Torino non è un episodio isolato, ma la conferma di una traiettoria chiara. Fisico imponente, istinto da bomber e una semplicità d’altri tempi anche nell’esultanza: Arena non promette, ma dimostra. E a 16 anni, nel calcio europeo, non è affatto poco.