Un mese nero per la Roma: tra infortunati e tensioni, è vera crisi per i giallorossi
Gasperini, Roma (Shutterstock)
Doveva essere una primavera di slancio e certezze per la Roma di Gian Piero Gasperini. Invece, marzo si è trasformato in un mese da incubo per i giallorossi. Il punto di svolta, in negativo, sembra essere stato il 3-3 contro la Juventus del 1° marzo, deciso nel finale dal gol di Gatti. Da quel momento, la squadra ha imboccato una discesa preoccupante, smarrendo continuità e risultati.
Un mese senza risultati
L’ultima vittoria risale al 22 febbraio contro la Cremonese. Da lì in poi sono arrivate prestazioni deludenti contro Genoa e Como, oltre all’eliminazione dall’Europa League per mano del Bologna. Una frenata netta, confermata anche dai numeri: al 78’ di Roma-Juventus i giallorossi erano quarti da soli, con sette punti di vantaggio sui bianconeri. Oggi, invece, si ritrovano sesti, a -3 proprio dalla Juventus e dal Como.
La strana situazione dell’infermeria
A pesare, però, non sono solo i risultati. La Roma è arrivata al momento decisivo della stagione con diverse assenze pesanti. Il caso più emblematico riguarda Paulo Dybala: la gestione della sua lesione al menisco ha fatto discutere, con un ritardo nell’intervento che gli ha fatto perdere tempo prezioso per il recupero. Situazione simile per Manu Koné, rientrato contro il Bologna ma costretto a uscire dopo appena venti minuti per un nuovo problema muscolare. Anche Matías Soulé ha pagato le scelte dello staff: nonostante la pubalgia, è stato schierato a Napoli, con il risultato di uno stop che lo terrà fuori almeno fino a dopo la sosta. Tra i casi più strani c’è poi quello di Angelino, praticamente sparito dai radar da settembre, fatta eccezione per brevi apparizioni europee. Senza dimenticare Artem Dovbyk e Evan Ferguson, entrambi fuori dai giochi con largo anticipo rispetto alla fine della stagione.
Tensione tra società e allenatore
A complicare ulteriormente il quadro ci sono anche le scelte di mercato. Gasperini aveva chiesto profili specifici, ma la dirigenza guidata da Massara non è riuscita sempre a soddisfarlo. Emblematico il caso dell’esterno sinistro: il tecnico voleva un giocatore di piede destro, ma è arrivato Bryan Zaragoza, che finora non sembra pronto per incidere in Serie A. Le tensioni tra allenatore e società sono evidenti, e nemmeno Ranieri, grande sostenitore dell’arrivo di Gasperini, è riuscito a fare da mediatore. Gasperini resta quindi “in trincea”, aggrappato a una classifica che però lascia ancora uno spiraglio. Il pareggio della Juventus contro il Sassuolo, infatti, riapre i giochi: con una vittoria all’Olimpico contro il Lecce, la Roma avrebbe l’occasione di riavvicinarsi concretamente alla zona Champions.