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Atalanta, intrigo Lookman: l’exploit di Raspadori alimenta le sirene del Napoli

Icona Autore Giordano Grassi
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Ademola Lookman (Getty Images)

Ademola Lookman (Getty Images)

Il futuro di Ademola Lookman all’Atalanta torna a essere un rebus a poche ore dalla sfida decisiva di Champions League contro l’Union Saint-Gilloise. L’attaccante nigeriano sta vivendo un momento di transizione, complice il rientro tardivo dalla Coppa d’Africa e l’immediato impatto di Giacomo Raspadori, che nell’ultima uscita contro il Parma ha trovato la sua prima rete in nerazzurro. Una concorrenza interna che, unita alle mai del tutto sopite frizioni estive con l’ambiente, alimenta nuovamente le voci di una possibile cessione eccellente entro il termine della finestra invernale.

Palladino blinda Lookman

Alla vigilia dell’impegno europeo, Raffaele Palladino ha provato a gettare acqua sul fuoco, elogiando l’atteggiamento del suo numero 11. Il tecnico ha sottolineato l’importanza del recupero fisico del giocatore dopo le fatiche con la nazionale: “Lookman è tornato bene in squadra, ho visto da parte sua lo spirito giusto. Quando un giocatore rientra dalla Coppa d’Africa ha bisogno di riprendere il ritmo, ma lui si è subito messo a disposizione”. Resta però l’incognita tattica legata alla titolarità immediata nel match di domani, su cui l’allenatore ha preferito non sbilanciarsi con un laconico: “Vedremo”.

Conte chiama Lookman, l’Atalanta riflette

Sullo sfondo si muovono le grandi del calcio europeo e italiano. Il Napoli di Antonio Conte, martoriato dagli infortuni, vedrebbe in Lookman l’innesto ideale per risollevare le proprie sorti, con Aurelio De Laurentiis pronto a un sacrificio economico importante per accontentare il proprio tecnico. La valutazione si aggirerebbe intorno ai 40 milioni di euro, cifra che non spaventerebbe nemmeno il Bayern Monaco, alla ricerca di una spalla per Harry Kane. Tuttavia, con la recente partenza di Daniel Maldini verso la Lazio, Palladino sembrerebbe voler blindare il resto del gruppo: “Non penso ad altre cessioni, sinceramente. Non amo il mercato, il rischio è di distrarre i ragazzi”.