Juve, Maldini sorpassa Chiesa: caccia al vice-Yildiz, gli ultimissimi aggiornamenti
Federico Chiesa (Getty Images)
La Juventus starebbe stringendo il cerchio per individuare il perfetto vice-Yildiz da regalare a Luciano Spalletti in questa finestra di mercato. Secondo quanto riportato da Calciomercato.com, Daniel Maldini avrebbe scalzato Federico Chiesa nelle gerarchie della dirigenza. Il trequartista dell’Atalanta è finito ai margini del progetto tecnico di Palladino dopo l’innesto di Raspadori, una situazione che la Juve intenderebbe sfruttare per assicurarsi un profilo giovane e tecnicamente affine alle richieste dell’allenatore. Maldini rappresenta una soluzione ideale non solo per caratteristiche tattiche, ma anche per la profonda stima che Spalletti nutre nei suoi confronti, avendolo già convocato e fatto esordire in maglia azzurra.
Juve, pro e contro tra Maldini e Chiesa
La scelta della Juventus si gioca su un delicato equilibrio tra costi e opportunità. Daniel Maldini garantirebbe un investimento sostenibile: il cartellino e l’ingaggio del classe 2002 sarebbero ampiamente alla portata delle casse bianconere, rendendolo un’operazione a basso rischio. Al contrario, il ritorno di Federico Chiesa presenterebbe ostacoli significativi. Nonostante il carisma e la conoscenza dell’ambiente, il forte esterno del Liverpool avrebbe una valutazione di 15-20 milioni di euro e uno stipendio pesante, da circa 6 all’anno. Se Maldini offrirebbe freschezza e duttilità tattica, Chiesa garantirebbe esperienza internazionale, ma a un prezzo che la Juve non sarebbe disposta a pagare, se non a fronte di un forte sconto o di un prestito negli ultimi giorni di trattative.
Juve, le strategie
Il ds Ottolini monitorerebbe costantemente la situazione dei “Reds”, sperando che le pretese del club inglese si abbassino con l’avvicinarsi del gong finale. Tuttavia, la priorità sembrerebbe ormai essersi spostata verso Bergamo. Il vantaggio di Maldini risiederebbe nella sua capacità di agire sia centralmente che partendo dall’esterno, proprio come Yildiz, offrendo a Spalletti una rotazione di qualità senza alterare l’assetto della squadra. Mentre per Chiesa si tratterebbe di un’operazione nostalgia complessa da incastrare nei bilanci, Maldini apparirebbe oggi come il tassello più logico e futuribile per completare il reparto avanzato della nuova Juventus.