Juve, paradosso Openda: non gioca, ma è scattato l’obbligo di riscatto
Openda (Shutterstock)
Paradosso Openda in casa della Juve. L’attaccante belga, arrivato in estate a Torino dal Lipsia, è stato un clamoroso flop di mercato nella stagione dei bianconeri: solo due gol all’attivo finora. Inoltre, nell’ultimo periodo, è proprio sparito dai radar di Spalletti ed è finito ai margini del progetto juventino. Nelle ultime cinque gare di campionato, infatti, non ha collezionato nemmeno un minuto.
Openda, scattato l’obbligo di riscatto
Openda, però, prelevato dalla Juve in prestito con obbligo di riscatto dal Lipsia, ora ha la certezza che continuerà ad essere un calciatore bianconero anche dopo la fine dell’attuale stagione. L’obbligo di riscatto, infatti, è scattato aritmeticamente dopo la vittoria della squadra di Spalletti in casa dell’Atalanta: la condizione per farlo scattare era il raggiungimento delle prime dieci posizioni da parte della Juventus nella Serie A 2025/26.
Quanto paga la Juve
Traguardo raggiunto con il successo a Bergamo e Openda riscattato. I bianconeri, dover aver versato 3,3 milioni di euro più bonus per il prestito oneroso, dovranno pagare altri 40,6 milioni di euro più 1,7 di oneri accessori, pagabili in quattro esercizi, per convertire l’ingaggio dell’attaccante a titolo definitivo. Una cifra considerevole, soprattutto per un giocatore che ha deluso tanto alla sua prima stagione in Serie A.