Milan, tre piste per il nuovo centravanti: il punto
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Il Milan programma il mercato estivo con una priorità chiara: inserire in rosa un centravanti di alto livello in grado di garantire quella continuità realizzativa che tra infortuni e investimenti sbagliati in questa stagione sta ancora mancando. A gennaio era sfumato l’arrivo di Jean-Philippe Mateta dal Crystal Palace, una trattativa trattativa saltata a causa di t4st medici non superati che ha privato mister Allegri di un bomber di grande caratura. Da quel momento i dirigenti rossoneri hanno ampliato il raggio d’azione, valutando profili con caratteristiche differenti ma accomunati da esperienza internazionale e numeri significativi. L’obiettivo è consegnare al tecnico un riferimento credibile e strutturato, capace di incidere sia in Serie A sia nelle competizioni europee.
Primo nome
Secondo quanto riportato dalla La Gazzetta dello Sport, il primo nome sulla lista è quello di Serhou Guirassy, attualmente al Borussia Dortmund e sotto contratto fino al 2028. Il club tedesco lo ha acquistato nell’estate 2024 dallo Stoccarda per 18 milioni di euro, anticipando proprio la concorrenza rossonera che lo seguiva da tempo. Da allora il franco-guineano, classe 1996, ha mantenuto una media realizzativa elevata: 54 reti in 85 presenze con la maglia giallonera, numeri che ne certificano la grande affidabilità sotto porta e la capacità di adattarsi a contesti di alto livello, visti i tanti gol realizzati in Champions League.
Le alternative
Resta monitorata anche la situazione di Nicolas Jackson, di proprietà del Chelsea e attualmente in prestito al Bayern Monaco. Il riscatto fissato a 67 milioni non verrà esercitato dai tedeschi e gli inglesi valutano una nuova cessione temporanea con diritto o obbligo condizionato. Il senegalese, ex Villarreal, ha segnato 5 gol in 22 presenze stagionali. Più complessa invece la pista che porta a Mateo Retegui, passato dall’Atalanta all’Al-Qadsiah per più di 68 milioni: il capocannoniere uscente della Serie A ha già realizzato 15 reti in 25 partite in Arabia e l’investimento richiesto sarebbe molto oneroso, forse impossibile per le attuali casse rossonere.