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Romagnoli dice addio alla Lazio, ma prima l’ultimo gesto d’amore per la sua squadra del cuore

Icona Autore Chiara Scatena
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Romagnoli

Alessio Romagnoli è pronto a salutare la Lazio. Nonostante ciò, ha scelto di restare fino all’ultimo, di aiutare la squadra senza però rimettere in discussione una decisione ormai presa. Aveva sposato il club biancoceleste nell’estate 2022 arrivando a parametro zero e accettando un ingaggio inferiore rispetto alle proposte ricevute altrove. Una scelta dettata dal cuore, dall’amore per quei colori tifati fin da bambino.

Il tentativo in extremis di Lotito

Quella che sembrava l’inizio di una storia dal finale romantico si è però incrinata con il tempo. Per due anni Romagnoli ha atteso un rinnovo promesso e mai arrivato, fino al confronto di giovedì con Lotito a Formello, che non ha prodotto aperture. “C’è stato tanto tempo, ormai è tardi”, avrebbe risposto il difensore, come riportato dal Corriere dello Sport. Prima dell’addio definitivo, Romagnoli scenderà comunque in campo a Lecce, dando il proprio contributo a Sarri e ai compagni in un momento di forte emergenza difensiva. Una disponibilità concessa nonostante l’affaticamento accusato nella gara con il Como, con l’intesa di essere liberato subito dopo la trasferta.

L’operazione con l’Al-Sadd

Dall’operazione la Lazio incasserà circa 8 milioni di euro più un milione di bonus, legati a obiettivi facilmente raggiungibili. Dopo la 145ª presenza con l’aquila sul petto, Romagnoli volerà in Medio Oriente per firmare un contratto triennale con l’Al-Sadd da 18 milioni complessivi. Sarri aveva costruito su di lui l’asse portante della difesa e lo considerava centrale anche per il futuro, ma nemmeno la richiesta dell’allenatore è bastata a cambiare il destino di questa separazione.