Romagnoli, un epilogo drammatico: resterà alla Lazio, ma come?
Alessio Romagnoli (Getty Images)
E ora cosa succede? Romagnoli non si trasferirà all’Al Sadd. Ormai è ufficiale. Alle 22.00 chiudeva il mercato in Qatar e il trasferimento non si è concretizzato. A impedirlo, però, non è stata la ‘ferma’ volontà della Lazio, bensì una vana corsa contro il tempo, scaduto prima che il contratto venisse depositato. Ultimo, o forse no, capitolo di una telenovela che ha vissuto tante puntate e oggi vede l’ultimo colpo di scena. Dall’addio scontato dopo il pareggio contro il Lecce, fino al ‘no’ di questa mattina, passando per il comunicato della Lazio che aveva deciso di “trattenere” il calciatore, nonostante la sua volontà di andare. Alessio Romagnoli resta alla Lazio, ma a quale condizione? Lui che con la società è arrivato allo scontro e che ora si vede costretto a restare, almeno per il momento, dopo che il suo addio era stato a un secondo dal concretizzarsi.
Una promessa non mantenuta: Romagnoli dice addio alla Lazio
Una separazione che lui in primis non avrebbe voluto, ma che sembrava diventata inevitabile. Le promesse fatte e non mantenute, alla lunga, hanno un peso anche nella testa di un calciatore che aveva realizzato il sogno di indossare la maglia del suo cuore. Il suo trasferimento alla Lazio nell’estate del 2022 era arrivato dopo una lunga trattativa. Da parte sua non c’erano mai stati dubbi, nonostante le offerte di Fulham e Newcastle United erano decisamente più remunerative. Romagnoli aveva accettato di rinunciare a più di 1 milione di stipendio, ma aveva strappato la promessa – non scritta – di ricevere un aumento dell’ingaggio se la Lazio si fosse qualificata in Champions League. Detto, fatto.
Un anno dopo Romagnoli torna a bussare alla porta di Claudio Lotito, pronto a riscuotere quanto gli spettava. Protagonista di una stagione che aveva visto i biancocelesti di Sarri centrare il secondo posto e il classe 1995 titolare e leader indiscusso di una delle migliori difese d’Europa. Ad attenderlo, però, c’era un’amara sorpresa. Per Romagnoli non era in programma nessun aumento, nessun rinnovo, ma solo un’altra promessa. “Ne riparleremo” gli aveva detto Lotito, lasciandolo appeso per più di tre anni.
Un epilogo evitabile
Oggi Romagnoli, stanco di aspettare, pretende di andare via. Aveva salutato il suo popolo, aveva detto addio a tutti. Era sceso in campo contro il Lecce, con la promessa di esser ceduto il giorno dopo. Altra promessa non mantenuta e che aveva portato a un nuovo scontro. “Speravo finisse meglio” diceva qualche giorno fa ai giornalisti al Via del Mare. Ora si trova costretto a fare l’ennesimo passo indietro. Tornerà a Formello, ma con quale testa? Con quale coraggio la società lo incontrerà di nuovo negli uffici del centro sportivo? Quest’epilogo era evitabile, ora complica ancora di più le cose. Romagnoli spingerà ancora per andare via, nella speranza che ci sia una nuova possibilità.