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Amorim esonerato dal Manchester United: le ragioni del divorzio e i possibili sostituti

Icona Autore Vincenzo Lo Presti
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Ruben Amorim

MANCHESTER, ENGLAND - MAY 20: Ruben Amorim, Manager of Manchester United, looks on during a Manchester Untied training session ahead of the UEFA Europa League Final 2025 between Tottenham Hotspur and Manchester United at Carrington Training Ground on May 20, 2025 in Manchester, England. (Photo by Ben Roberts Photo/Getty Images)

La notizia era nell’aria da diverse settimane ma ora è ufficiale: il Manchester United ha esonerato Ruben Amorim. Salta dunque la sesta panchina in Premier League dopo dopo quelle di Nottingham Forest (Postecoglu per Espirito Santo), West Ham (Espirito Santo per Potter), Nottingham Forest (Dyche per Postecoglu), Wolverhampton (Edwards per Pereira) e Chelsea (via Maresca).

Amorim-Manchester United, è finita: il motivo dell’addio

La decisione è arrivata dopo il pareggio per 1-1 a Elland Road contro il Leeds: la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Nelle ultime cinque sfide, infatti, i Red Devils avevano vinto una sola volta, a testimonianza dell’enorme difficoltà che sta vivendo la squadra, al sesto posto in classifica con 17 punti di distacco dall’Arsenal capolista. Le ragioni dietro alla separazione, però, non sono squisitamente sportive, ma vanno ben oltre. A compromettere definitivamente un rapporto già di per sé teso, infatti, ci ha pensato lo stesso tecnico portoghese con la sua stoccata nei confronti del club e in particolare sul direttore sportivo Jason Wilcox: “Voglio solo dire che sono venuto qui per essere il manager del Manchester United, non l’allenatore. E questo è chiaro – ha tuonato dopo l’1-1 nell’ultima uscita a Elland Road contro il Leeds –. So che non mi chiamo Tuchel, non sono Conte, non sono Mourinho. Ma sono il manager del Manchester United. E sarà così per 18 mesi o finché il consiglio non deciderà di cambiare. Non ho intenzione di dimettermi. Continuerò a fare il mio lavoro finché non arriverà un altro a sostituirmi”.

I numeri di Amorim con il Manchester United

A fare da corollario un rendimento ben al di sotto delle aspettative. A novembre 2024 i Red Devils avevano infatti scelto Amorim per tornare a primeggiate ma il classe ’85, nonostante avesse già vinto tutto a livello nazionale in patria con Braga e Sporting Lisbona, ha tradito le aspettative: nessun trofeo in bacheca e ha chiuso 15° il primo anno, mancando la qualificazione alle coppe europee. Un po’ meglio in questa stagione, dove lascia la squadra al sesto posto. I numeri sono impietosi e parlano chiarissimo: in 63 partite ha totalizzato 25 vittorie (39,68%), 15 pareggi e 23 ko.

Amorim esonerato: la nota ufficiale del Manchester United

A ufficializzare la notizia è stato il Manchester United attraverso una nota pubblicata sul proprio sito: “Ruben Amorim ha lasciato il suo incarico di allenatore del Manchester United. Ruben è stato nominato nel novembre 2024 e ha guidato la squadra alla finale di UEFA Europa League a Bilbao a maggio. Con il Manchester United al sesto posto in Premier League – si legge – la dirigenza del club ha deciso, a malincuore, che è il momento giusto per un cambiamento. Questo darà alla squadra la migliore opportunità di piazzarsi al primo posto in Premier League. Il club desidera ringraziare Ruben per il suo contributo e gli augura il meglio per il futuro. Darren Fletcher guiderà la squadra mercoledì contro il Burnley”.

Manchester United, tutti i nomi per il dopo Amorim: c’è un preferito

Annunciato il nome del “traghettatore”, il club inglese sta già sfogliando la rosa dei possibili successori di Amorim. Stando a quanto riferisce il Telegraph il nome in cima alla lista sarebbe quello di Oliver Glasner, attuale allenatore del Crystal Palace, condotto alla vittoria in FA Cup e Community Shield. Tra le alternativa diversi volti noti della panchina: Maresca, fresco di dimissioni dal Chelsea, Southgate, Marco Silva, Carrick, De Zerbi, McKenna, Nagelsmann, Pochettino, Howe, Xavi, Tuchel e Zidane.