Bayern Monaco-Borussia Dortmund, la storia del “Der Klassiker”: rivalità, trofei e orgoglio tedesco
Bayern Monaco-Borussia Dortmund (Shutterstock)
Sabato 31 ottobre, alle ore 18.30, l’Allianz Arena ospiterà un nuovo capitolo di una delle rivalità più importanti del calcio tedesco. Bayern Monaco e Borussia Dortmund si affrontano nell’ottava giornata di Bundesliga, entrambe a quota 17 punti dopo sette turni. Un appuntamento che mette in palio la vetta, ma che porta con sé una storia lunga oltre sessant’anni, fatta di dominio bavarese, tentativi di ribellione giallonera e sfide diventate parte della memoria del calcio europeo. Il Der Klassiker è oggi un evento seguito in tutto il mondo, anche se la sua fama internazionale è relativamente recente rispetto alla storia dei due club.
Bayern Monaco-Borussia Dortmund, le origini storiche del Der Klassiker
Il primo confronto in Bundesliga tra Bayern e Borussia Dortmund risale al 16 ottobre 1965: a Monaco furono i gialloneri a imporsi per 2-0. All’epoca, però, non esisteva ancora il significato globale che oggi accompagna questa partita. Il Bayern avrebbe costruito progressivamente la propria egemonia nazionale ed europea, mentre il Dortmund avrebbe attraversato stagioni difficili, arrivando anche a militare nella seconda divisione tedesca negli anni Settanta. Nel frattempo, i bavaresi conquistavano tre Coppe dei Campioni consecutive tra il 1974 e il 1976, affermandosi come una delle grandi potenze del continente. In quegli anni la rivalità più importante per il Bayern era probabilmente quella con il Borussia Mönchengladbach, protagonista di una stagione d’oro che portò cinque titoli tedeschi. Il confronto con il Dortmund, invece, non aveva ancora il peso sportivo e mediatico attuale. A cambiare gli equilibri contribuì soprattutto la crescita dei gialloneri negli anni Novanta, quando la squadra guidata da Ottmar Hitzfeld conquistò due campionati consecutivi, nel 1995 e nel 1996, prima di raggiungere il punto più alto con la vittoria della Champions League nel 1997 in finale contro la Juve di Marcello Lippi, ironia della sorte proprio a Monaco di Baviera. Quel successo europeo consolidò il ritorno del Borussia ai vertici e pose le basi per una rivalità destinata a diventare centrale nel calcio tedesco.
La rivoluzione di Jürgen Klopp e le finali che hanno segnato la rivalità
Il capitolo più intenso della storia recente del Der Klassiker si apre con l’arrivo di Jürgen Klopp sulla panchina del Dortmund nel 2008. Attraverso un gioco aggressivo, pressing alto e valorizzazione di talenti come Robert Lewandowski e Shinji Kagawa, il tecnico trasformò una squadra in difficoltà in una seria candidata al titolo. Nel 2011 arrivò il primo campionato della sua gestione, seguito nel 2012 dalla conferma e dalla conquista della Coppa di Germania. In quella finale, il Borussia travolse il Bayern per 5-2, con una tripletta di Lewandowski, firmando il primo double nazionale della propria storia. La consacrazione internazionale arrivò il 25 maggio 2013, quando Bayern e Dortmund si affrontarono nella finale di Champions League a Wembley, la prima tutta tedesca nella storia della competizione. La partita fu combattuta e ricca di occasioni: Mandzukic portò avanti il Bayern, Gündogan pareggiò su rigore, prima che Robben decidesse l’incontro all’89’, regalando ai bavaresi il quinto titolo europeo. Per il Dortmund fu una sconfitta dolorosa, ma anche la conferma di essere tornato stabilmente nell’élite continentale. Quella finale contribuì in maniera decisiva a trasformare il Der Klassiker in un appuntamento di portata mondiale.
Le tifoserie di Bayern e Borussia Dortmund: due culture, un’unica grande sfida
La rivalità tra Bayern e Dortmund non nasce da una contrapposizione cittadina, religiosa o politica come accade in altri grandi derby europei. È soprattutto una competizione sportiva tra due società che, negli ultimi decenni, si sono contese il primato nazionale e hanno rappresentato la Germania nelle principali competizioni internazionali. Le rispettive tifoserie, tuttavia, hanno sviluppato identità ben riconoscibili. Il Bayern è associato alla tradizione vincente, alla capacità economica e a una dimensione internazionale costruita attraverso decenni di successi. Il Dortmund, invece, rivendica spesso il legame viscerale con la propria città e con una cultura popolare che trova la sua massima espressione nella Südtribüne del Signal Iduna Park, il celebre Muro Giallo. Quella curva, capace di trasformare lo stadio in un’enorme distesa giallonera, è diventata uno dei simboli più potenti del calcio europeo. Quando le due squadre si incontrano, il confronto va quindi oltre il risultato: è una questione di prestigio, appartenenza e orgoglio.