Benfica, Mourinho furioso: espulsione e scontro con la panchina del Porto – VIDEO
José Mourinho (Shutterstock)
È successo davvero di tutto all’Estadio da Luz nel big match tra Benfica e Porto. In campo è finita 2-2, con gli ospiti che dopo aver chiuso il primo tempo in vantaggio grazie alle reti di Froholdt e Pietuszewski si sono fatti riprendere nella ripresa. A regalare almeno un punto alle Aquile portoghesi i gol di Schjelderup e Barreiro. Raggiunta la parità, José Mourinho ha “perso la testa” e si è beccato il cartellino rosso.
Mourinho ironizza: “Tecnicamente non sono bravo”
Lo Special One, infatti, non è riuscito a contenere l’entusiasmo e ha scagliato un pallone verso la panchina avversaria venendo così sanzionato dal direttore di gara con l’espulsione: “È completamente falso. L’ho fatto tante volte allo stadio: quando segniamo, mando la palla sugli spalti come gesto per festeggiare e regalarla a un tifoso. So di non essere tecnicamente molto bravo, ma la mia intenzione era quella”.
Mourinho faccia a faccia con Lucho Gonzalez: “Mi ha chiamato traditore 50 volte”
Prima di lasciare il campo, però, Mourinho si è diretto verso la panchina di Farioli prendendosela con un suo collaboratore: Lucho Gonzalez. “Nel tunnel degli spogliatoi mi ha chiamato traditore 50 volte – facendo riferimento al suo passato al Porto, club con cui ha vinto la Champions League nel 2004 –. Traditore di cosa? Al Porto ho dato l’anima, così come l’ho data al Chelsea, all’Inter, al Real Madrid e al Fenerbahce. Questo si chiama professionismo”. A proposito dei fischi dei tifosi di casa commenta: “Sono gli stessi con cui, anni fa, non potevo camminare in città, che si inginocchiavano ai miei piedi. Ora mi insultano. Nessun problema, è il calcio”.