Campionati esteri

Carrick vincente, ma in bilico: lo United riflette

Icona Autore Iacopo Erba
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Michael Carrick (Shutterstock)

Il Manchester United riflette sul futuro della sua panchina nonostante i risultati incoraggianti delle ultime settimane. Michael Carrick, promosso alla guida tecnica ad interim, ha rilanciato la squadra in un momento delicato, ma la sua conferma non è scontata. La dirigenza sta valutando soluzioni alternative in vista della prossima stagione, con l’obiettivo di affidare il progetto a un profilo ritenuto più strutturato sul piano internazionale. La qualificazione alla prossima Champions League resta un traguardo concreto e assolutamente raggiungibile, ma non basterebbe automaticamente a blindare l’ex centrocampista. Dopo gli errori commessi in passato, la proprietà vuole infatti ponderare ogni scenario con grande calma e serenità prima di sciogliere le riserve.

Numeri top

I dati, tuttavia, sono dalla parte di Carrick. Sei vittorie nelle ultime sette partite hanno riacceso le ambizioni europee dello United, restituendo compattezza e fiducia a un gruppo che sembrava smarrito. La squadra ha mostrato maggiore equilibrio tra fase offensiva e copertura difensiva e soprattutto un grande attaccamento al risultato e anche lo spogliatoio ha risposto positivamente alla guida dell’ex mediano, che conosce profondamente l’ambiente di Old Trafford. La rincorsa alla zona Champions è tornata prima possibile e poi realtà grazie a questa striscia di risultati utili, ma resta da capire se il club riterrà sufficiente questo finale di stagione per affidargli un progetto aex novo come quello che partirà il prossimo anno.

I possibili successori

Tra i nomi monitorati per un eventuale cambio di rotta intanto figura Julian Nagelsmann, attuale commissario tecnico della Germania. Il tecnico sarà impegnato in estate tra Centro e Nord America per il Mondiale, ma in passato è già stato vicino alla Premier League: nel 2023 fu a un passo dal Chelsea ed è stato qualche mese dopo seguito anche da Liverpool e Tottenham. L’altro profilo valutato è quello di Niko Kovac, oggi alla guida del Borussia Dortmund. Per entrambi pesa però la limitata esperienza in Premier League, fattore che a Manchester considerano con attenzione dopo la stagione deludente di Rúben Amorim. E che è invece la carta migliore che Carrick può giocarsi per mantenere le redini del club della sua vita.