“C’è una bomba sull’aereo”, ma non è vero: calciatore arrestato in Argentina

Icona Autore Michele Cerrotta
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Mondiali, Argentina e Messico alla ricerca di un riscatto: tornerà la carica giusta?

Clamoroso quanto accaduto in Argentina dopo uno uno scherzo finito male: giocatore in manette

Uno scherzo venuto male e pensato peggio. È quello andato in scena in Argentina, all’aeroporto internazionale Horacio Guzman di Jujuy. Protagonista un giocatore della squadra locale, il Gimnasia y Esgrima de Jujuy, imbarcato insieme a tutti i compagni su un aereo che avrebbe dovuto portare la squadra verso la trasferta contro l’Agropecuario. Peccato però che lo scherzo ideato da Emiliano Endrizzi, l’autore del gesto, abbia causato come minimo un ritardo sulla tabella di marcia e l’arresto del giocatore in questione. 

Cosa è successo

Una volta salito a bordo dell’aereo, Emiliano Endrizzi avrebbe improvvisamente pensato potesse essere una buona idea urlare: «C’è una bomba sull’aereo!». Una scelta poco lungimirante, però, quella del difensore del Gimnasia y Esgrima de Jujuy, club della seconda divisione argentina. Con il suo gesto non solo ha scatenato il panico tra i passeggeri, ma soprattutto come da prassi ha fatto scattare tutto il serrato protocollo di sicurezza previsto in questi casi, con il volo che è stato bloccato per tutti i controlli di rito. Scoperto lo scherzo, Endrizzi è stato scortato in manette fuori dall’aereo e dovrà ora scontare una sanzione pesantissima.

Il comunicato del club 

Immediata anche la reazione del Gimnasia y Esgrima de Jujuy, che ha pubblicato un comunicato di scuse dichiarandosi poi pronta a prendere eventuali provvedimenti nei confronti di Emiliano Endrizzi dopo le decisioni da parte delle autorità competenti: «Il Gimnasia y Esgrima de Jujuy comunica che, durante un volo Flybondi programmato per il trasporto della squadra professionistica a Buenos Aires per la partita di domenica contro l’Agropecuario de Carlos Casares, sono scattati i protocolli di sicurezza aeroportuale a causa di un incidente a bordo del velivolo. Di conseguenza, le autorità competenti sono intervenute, seguendo le procedure stabilite dall’aviazione civile e in coordinamento con gli enti preposti. La situazione è attualmente al vaglio della magistratura federale per accertare i fatti. Il Club dichiara espressamente che, se confermato, si tratterebbe di un atto del tutto individuale, estraneo ai valori e alla condotta promossi dalla società. Il Club esprime la propria piena disponibilità a collaborare con le autorità per un rapido chiarimento dei fatti e attende le decisioni che verranno prese al fine di valutare, se necessario, eventuali provvedimenti interni».